Posto alle propaggini sud delle Alpi Apuane, il paese di Casoli ne è l’immaginaria porta meridionale. Del suo borgo, dei suoi abitanti, del panorama dato dai boschi i quali circondano l’intera vallata aperta sul mare, si innamorarono il pittore e scultore Rosario Murabito e sua moglie Grayce Bradt, attrice americana conosciuta con il nome d’arte di Grace Albert.
Rosario e Grayce decisero di acquistare un palazzo nel centro del paese e di trasferirvisi stabilmente a partire dall’inizio degli anni ‘50.
Adottati dai paesani, che li chiamavano familiarmente Saro e Graziella, vollero ringraziare dell’affetto ricevuto donando un’opera indelebile che ancor oggi decora il piazzale all'ingresso della parte alta del borgo, tramite l’antica arte dello Sgraffito.

Lo sgraffito

Antica tecnica di decorazione parietale che deriva dall'affresco. Si sovrappongono più strati di intonaco di colore diverso e con strumenti metallici si incide scoprendo lo strato sottostante. a differenza dell'affresco non si dipinge ma si disegna tramite incisione sempre a fresco.

In onore di Saro e Graziella dal 2006 ogni anno si rinnova la tradizione, inizialmente portata avanti dagli studenti dell’Istituto d’arte Stagio Stagi di Pietrasanta, che ogni anno vede protagonisti i migliori artisti di questa tecnica coordinati dal Direttore Artistico Franco Pagliarulo sotto l’egida del Comitato Paesano di Casoli.
Sono oltre cinquanta gli sgraffiti presenti nel paese, i quali vedono protagonisti personaggi e vicende della tradizione locale a cominciare dalle portatrici di brocche immortalate da Rosario Murabito, opere che rendono Casoli per un vero e proprio museo all’aria aperta visitabile in ogni momento dell’anno, ritagliato in una cornice paesaggistica eccezionale che spazia dalle pendici meridionali delle Apuane sino al mare.

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