Si volta pagina nella lotta al contrasto del Rhynchophorus ferrugineus meglio conosciuto come punteruolo rosso, insetto che può provocare l’essiccamento e quindi la morte delle palme che ornano la frazione di Lido di Camaiore. Da quest’anno è stato messo a punto un nuovo trattamento, completamente naturale, che non fa leva su agenti chimici che in alcuni casi non avevano portato ai risultati sperati perché il punteruolo rosso vive in assenza di nemici naturali. Attraverso studi comportamentali, test di sopravvivenza e ricerca di antagonisti autoctoni, è stato definito un nuovo protocollo d’intervento biologico che prevede lo spargimento sulla chioma di ognuna delle palme di circa 10 milioni di nematodi, piccoli esseri vermiformi che vivono nel terreno. L’applicazione diretta avviene miscelando gli esseri con il chitosano, un polisaccaride naturale estratto dal guscio dei crostacei. La miscela assicura una vita più lunga ai nematodi che vanno a colpire larve, pupe e adulti del Rhynchophorus ferrugineus. Da queste larve fuoriescono nuovi nematodi pronti ad infettare le recrudescenze dell’infestazione dell’insetto, portandolo alla completa sparizione. Il metodo ha già dato ottimi risultati in altre località e ha visto le sue prime applicazione sul territorio comunale già nel mese di aprile. L’investimento per la protezione del patrimonio arboreo comunale è di circa 10.000,00 €.

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