Potenziati i fondi per TARI, bollettazione, conto affitto e servizi scolastici

Firmato l’accordo tra Amministrazione Comunale e rappresentanze sindacali per la gestione delle risorse sociali e le priorità di azione per il sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Presenti al tavolo l’Assessora al Sociale Anna Graziani, l’Assessore al Bilancio Marco Mecchi, le confederazioni CGIL, CISL, UIL e le federazioni dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL E UILP UIL. Un patto voluto e sottoscritto nonostante il ritardo accumulato rispetto agli anni passati, a conferma dello spirito di collaborazione presente tra le parti, elemento imprescindibile in questo momento drammatico.

La spesa per il sociale nel 2020 crescerà nell’ordine del 10% (si stima al momento una cifra intorno ai 5,5 milioni di euro), aumento in parte coperto dai maggiori stanziamenti governativi. L’Amministrazione ha presentato nell’occasione le principali misure sociali di contrasto alla crisi generata dalla pandemia di Covid-19:

  • potenziamento del fondo di dotazione per agevolazioni / esenzioni per la TARI 2020 che passa da 180.000,00 a 230.000,00 euro;
  • più che triplicato il fondo di sostegno alla quotidianità (diretto in particolare alla bollettazione) che passa da 15.000,00 a oltre 54.000,00 euro. In questo capitolo sono confluiti i fondi devoluti dalla presidenza del consiglio e dai gruppi consiliari per il contrasto all’emergenza Covid;
  • raddoppia la quota parte comunale per il contributo conto affitto che raggiunge la cifra di 100.000,00 euro;
  • finanziamento del fondo per le agevolazioni dei servizi scolastici per 160.000,00 euro.

Questi stanziamenti si aggiungono al corposo pacchetto di aiuti a famiglie e attività produttive già presentato in questi mesi dall’Amministrazione Comunale per una cifra complessiva che supera i due milioni di euro.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il conto consuntivo 2019 della spesa sociale. Lo scorso anno sono stati investiti in questi capitoli circa 5 milioni di euro in continuità con quanto destinato nel 2018. Le voci di spesa che crescono in modo più significativo sono quelle per il servizio integrato di assistenza scolastica ai diversamente abili, che si porta da 480.000,00 a 510.000,00 euro (78 utenti ne usufruiscono), e i costi per l’inserimento in RSA di anziani non autosufficienti che superano quota 400.000,00 euro (67 utenti). 

Le cinque aree di spesa principali sono servizi per minori (circa 530.000,00 euro), i servizi di assistenza generici e alla terza età (1,3 milioni di euro), l’assistenza ai diversamente abili (circa 700.000,00 euro), l’emergenza casa (250.000,00 euro) e la scuola - che risulta il capitolo più corposo -  per oltre 3,3 milioni di euro a sua volta ripartiti in mensa (1 milioni di euro), nidi d’infanzia (850.000,00 euro), trasporto (750.000,00 euro), il già citato servizio integrato di assistenza scolastica ai diversamente abili, i centri estivi (120.000,00 euro) e l’acquisto dei libri di testo per la scuola prima (45.000,00 euro).

Al complessivo - 6,2 milioni di euro - vanno poi decurtati i finanziamenti di enti terzi e le rette per un totale di 1,2 milioni di euro.

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