NOTIZIE PER I TECNICI PROGETTISTI DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO DI SCARICHI DI REFLUI DOMESTICI E/O ASSIMILATI NON RECAPITANTI IN PUBBLICA FOGNATURA.


NEL CORPO DELLA RELAZIONE DEL PROGETTISTA, ALLO SCOPO DI TUTELARE LE MATRICI AMBIENTALI (ACQUA DI FALDA E/O ACQUA POTABILE FORNITA DAL GESTORE), SI RENDE NOTO CHE DOVRA' ESSERE CONTENUTA LA SEGUENTE DICITURA :
L'IMPIANTO PROPOSTO A LIVELLO PROGETTUALE E' CONFORME ALLA NORMATIVA VIGENTE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO DELLE DISTANZE DEGLI ELEMENTI D'IMPIANTO A CONDUTTURE E SERBATOI DI ACQUA POTABILE.SE FOSSE POSSIBILE IL RISCHIO DI PERCOLAMENTO, SI DOVRA' DIMOSTRARE LA CONDIZIONE GEOLOGICA O DI ALTRO GENERE CHE NE ELIMINANO IL RISCHIO. NEL CASO DI INDIVIDUAZIONE DI PARTICOLARI SISTEMI APPROPRIATI (ES. SUB IRRIGAZIONE DRENATA E NON ) L'ACQUA DI FALDA CHE SI TROVA A VALLE DELL'IMPIANTO NON POTRA' ESSERE UTILIZZATA PER USO POTABILE O DOMESTICO O PER  IRRIGAZIONE DI PRODOTTI DA MANGIARE CRUDI.DOVRANNO, INOLTRE, ESSERE RISPETTATE LE DISTANZE TRA GLI ELEMENTI COSTITUENTI L'IMPIANTO DA MURI DI FONDAZIONE E DAI CONFINI DELLA PROPRIETA' (Delibera Comitato Interministeriale per la tutela delle acque del febbraio 1977).
NEL CASO DI SUB IRRIGAZIONE DRENATA LO SVILUPPO DELLE CONDOTTE SI CALCOLA IN 2/4 METRI PER ABITANTE EQUIVALENTE.


Per gli scarichi in corsi d'acqua nella quale sia accertata una portata naturale nulla per oltre 120 annui, oppure in un corpo idrico non significativo, la progettazione dovrà tenere conto del periodo di portata nulla e della capacità di diluizione del corpo idrico negli altri periodi, individuando le migliori soluzioni progettuali al fine di garantire le capacità autodepurative del corpo ricettore e la difesa delle acque sottorranee. Ciò posto, l'autorizzazione terrà conto delle soluzioni adeguate individuate ,sempre in fase di progettazione, a tutela del corpo ricettore e della eventuale presenza di acque sotterrane . Per qualsiasi chiarimento in merito rivolgersi al Sig. Giuseppe Bianchini c/o l'uffici ambiente comunale utlizzando i seguenti numeri: 0584 986362 - 329/2304892


 Allo scopo di ridurre i tempi di istruttoria, con evidenti vantaggi sia per la committenza che per l'ente si comunica quanto segue:
1 ) La pratica potrà essere esaminata ed istruita solo in caso di certificazione da parte dell'ente gestore del servizio idrico integrato, che l'immobile non è allacciabile alla pubblica fognatura nera comunale;
2) Nella relazione tecnica, il progettista dovrà citare espressamente che il tipo di trattamento dei reflui proposto è conforme a quanto previsto dalla normativa vigente, con particolare riferimento al D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., e al D.P.G.R. 22 ottobre 2013 n. 59/R "Modifiche al Regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 settembre 2008, n.46/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 "Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento), con particolare riferimento agli artt. 18 e 19;
3)
il n. di conto corrente mediante il quale pagare i diritti di istruttoria pari ad euro 40,00 è il seguente 128553, conto intestato al Comune di Camaiore Servizio Tesoreria con la seguente causale: spese istruttoria autorizzazione allo scarico di reflui domestici e/o assimilati, non recapitanti in pubblica fognatura. 
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