Proseguono le attività collegate al Premio Letterario Camaiore giunto quest’anno alla XXIX edizione: venerdì 21 luglio alle ore 17.30 si terrà presso la Villa Le Pianore la cerimonia conclusiva dell’XI rassegna “La Poesia dei ragazzi”, concorso dedicato agli studenti e alle studentesse degli Istituti Comprensivi del territorio.

I ragazzi vincitori comporranno la Giuria Popolare di 50 membri, assieme ai sorteggiati a cura della Segreteria Organizzativa e dalla segreteria di Presidenza. Giuria che la sera del 16 settembre prossimo decreterà l’opera vincitrice del XXIX Premio Letterario Camaiore, designata tra i 5 libri finalisti:

  • Lucetta Frisa - “Nell'intimo del mondo. Antologia 1970-2014” (ed. Puntoacapo)
  • Francesco Scarabicchi - “Il prato bianco” (ed. Einaudi)
  • Stefano Simoncelli - “Prove del diluvio” (ed. Italic Pequod)
  • Alberto Toni - “Il dolore” (ed. Samuele)
  • Silvia Venuti - “Sulla soglia della trasparenza” (ed. Interlinea)

Per l’occasione saranno consegnati i libri finalisti ai 50 componenti della giuria popolare, che avranno tutta l’estate per designare il vincitore.

“E’ un evento molto importante - dichiara il Sindaco Alessandro Del Dotto -, la prima occasione in cui il Premio Letterario Camaiore si ritrova senza il suo Fondatore Francesco Belluomini. Cercheremo di onorare la Sua memoria in modo adeguato, memoria che comunque è degnamente onorata dalla qualità delle opere partecipanti”.

“Questa edizione - le parole della Presidente Rosanna Lupi - rappresenta il degno riconoscimento al lavoro e ai valori che l’indimenticabile fondatore del Premio Letterario Camaiore Francesco Belluomini ha profuso nel tempo. Quest’anno ci sono arrivate moltissime richieste di partecipazione, sono giunti oltre 200 libri che rappresentano tutte novità editoriali. E’ un bellissimo segnale di vitalità e di prestigio del Premio, che prosegue la sua storia nel percorso iniziato nel 1981, forte del suo spessore culturale e del suo riconoscimento internazionale”.

Sono stati sorteggiati i nomi dei giudici popolari per il XXIX Premio Letterario Camaiore, rappresentativi delle varie fasce sociali presenti nel territorio comunale. A questi si aggiungono i partecipanti all’undicesima rassegna “La Poesia dei Ragazzi”, concorso dedicato agli studenti e alle studentesse degli Istituti Comprensivi del territorio che vedrà la sua cerimonia conclusiva il prossimo venerdì 21 luglio a Villa Le Pianore, alle ore 17:30.

La Giuria Popolare, anello di congiunzione significativo e irrinunciabile nella struttura del Premio Letterario Camaiore, come voluto dal compianto Presidente del Premio, Francesco Belluomini, ha l’onere e l’onore di designare il supervincitore tra i cinque libri finalisti, opere che saranno consegnate proprio in occasione dell’evento del 21 luglio. La cinquina dei finalisti, annunciata lo scorso 17 giugno dalla Presidente Lupi e dalla Giuria Tecnica, è formata da Lucetta Frisa - “Nell'intimo del mondo. Antologia 1970-2014”, Puntoacapo; Francesco Scarabicchi - “Il prato bianco”, Einaudi; Stefano Simoncelli - “Prove del diluvio” , Italic Pequod; Alberto Toni - “Il dolore” , Samuele; Silvia Venuti - “Sulla soglia della trasparenza”, Interlinea.

La serata finale del XXIX Premio Letterario Camaiore è fissata per il 16 settembre prossimo, quando, nel corso della cerimonia, ogni giurato consegnerà in busta sigillata la propria preferenza e si procederà al pubblico spoglio delle schede e quindi alla proclamazione del supervincitore.

Questo l’elenco dei giudici popolari 2017:

  • Sara Benassi
  • Silvia Benedetti
  • Monica Betti
  • Giuseppe Bianchi
  • Matilde Bianchi
  • Giacomo Bicchieri
  • Roberto Bonfadini
  • Stelio Bonuccelli
  • Elisa Chimenti
  • Floriana Chinzi
  • Filippo Cipolla
  • Daniela Conti
  • Marisa Daini
  • Paola D’Alessandro
  • Angela Da Prato
  • Sabrina Del Carlo
  • Silvana Galli
  • Chiara Giannini
  • Tiziano Gragnani
  • Giulio Cesare Guidi
  • Fabrizio Lari
  • Tiziano Lavorini
  • Carmela Longoni
  • Nicola Magnani
  • Simona Mallegni
  • Graziella Marchetti
  • Nilo Mattugini
  • Barbara Morelli
  • Bruno Nencioni Pardini
  • Luciano Nesti
  • Patrizia Pacini
  • Marco Palagi
  • Monica Paolinelli
  • Francesca Pedonese
  • Stefano Peselli
  • Valentina Salvini
  • Chiara Starace
  • Matteo Sulis
  • Silvia Vannuccini
  • Franco Vernacchia
  • Elasia Viviano

Per le scuole:

  • Marco Moriconi
  • Andrea Moriconi
  • Malvina Pardini
  • Teo Tribuzio
  • Silvia Vizzoni
  • Ilaria Bartelloni
  • Veronica Bonora
  • Melissa Gallione
  • Alessandro Pardini
XXIX Premio Letterario Camaiore - ed. 2017

E’ stata designata la prima rosa dei libri e degli autori candidati al prestigioso XXIX Premio Letterario Camaiore, scelti tra oltre 180 partecipanti, rosa dalla quale verranno decisi i nomi delle 5 opere finaliste, del vincitore del Premio Internazionale, del Camaiore Proposta e le menzioni speciali indicate dal Presidente.

La Giuria Tecnica presieduta dal Rosanna Lupi, a seguito della recente scomparsa del Presidente nonché fondatore Francesco Belluomini, è formata da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore, Mario Santagostini e si riunirà sabato 17 giugno alle 11.30 presso l’Hotel Capri di Lido di Camaiore per designare i 5 libri finalisti e conferire gli altri riconoscimenti, in vista della serata finale in programma a settembre.

 

 

Rosa 21 nomi Premio Camaiore

 

 

 

Autore

Opera

Editore

Domenico Brancale

Per diverse ragioni

Passigli

Antonino Caponnetto

Il sogno necessario

Pellicano

Marisa Cecchetti

Il tavolo antico

Giovane Holden

Flaminia Cruciani

Semiotica del male

Campanotto

Rosalba De Filippis

Le sorelle in aria

Passigli

Donato Di Poce

Ut pictura poesis

Dot.compress

Germana Duca

Orlo invisibile

Manni

Mimma Faliero

Non chiedetemi l'ora

Eretica

Lucetta Frisa

Nell'intimo del mondo – Antologia 1970-2014

Puntoacapo

Guido Garufi

Fratelli

Aragno

Giovanna Iorio

La neve è altrove

Fara

Cinzia Marulli

La casa delle fate

La vita felice

Riccardo Mazzamuto

La volpe e il gatto

Lietocolle

Riccardo Riki

Tè a New York – L'ultimo amore

Croce

Francesco Scarabicchi

Il prato bianco

Einaudi

Stefano Simoncelli

Prove del diluvio

Italic Pequod

Lorenzo Spurio

Tra gli aranci e la menta

Poetikanten

Alberto Toni

Il dolore

Samuele

Luigi Trucillo

Altre amorose

Quodlibet

Silvia Venuti

Sulla soglia della trasparenza

Interlinea

Gian Mario Villalta

Telepatia

Lietocolle

 

 

 

 

Premio speciale

 

 

 

Autore

Opera

Editore

Paolo Valesio

Il servo rosso

Puntoacapo

 

 

 

 

Camaiore Proposta

 

 

 

Autore

Opera

Editore

Salvatore Arcidiacono

Di fronte al calzolaio

Il convivio

Rachele Bertelli

Prospettiva insonne

Samuele

Francesco Guazzo

13

Corte Micina

Giovanni Ibello

Turbative siderali

Terra d'ulivi

Giuseppe Lorenzetti

Limite infinito

C.A.S.A.

Mathias Pds

Fra il silenzio e il rumore

Campanotto

Giacomo Soremic

Un lontano paradiso

Soc. Fiorentina

 

 

 

 

Premio Internazionale

 

 

 

Autore

Opera

Editore

Rafael Courtoisie

Baldoria

Fili d'aquilone

Beloslava Dimitrova

La natura selvaggia

Arcipelago Itaca

Alla Gorbunova

La rosa dell'Angola

Saya

Nuno Jùdice

Formule di vita luce inesplicabile

Kolibris

Juris Kronbergs

Documenti di viaggio

Gattomerlino

Marcia Theophilo

Ogni parola, un essere

Pandion

Andrè Ughetto

Poesie

Petite Plaisance

 

 

 

 

Menzione speciale

 

 

 

Autore

Opera

Editore

Rodolfo Di Biasio

Mute voci mute

Ghenomena

Luigia Sorrentino

Inizio e fine

Stampa

Norma Stramucci

G. Apollinaire - Traduzione da Calligrammes

Arcipelago Itaca

 

 

La Giuria Tecnica del XXIX Premio Letterario Camaiore, composta dalla Presidentessa del Premio Rosanna Lupi e da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore e Mario Santagostini, dopo attenta e approfondita valutazione dei volumi facenti parte della prima rosa di selezione dei candidati al premio 2017, ha determinato, in riunione congiunta, svoltasi in data odierna, alle ore 10:30, presso l'Hotel Capri di Lido di Camaiore, i cinque finalisti, il Camaiore Proposta Opera Prima e il Premio Internazionale e le Menzioni Speciali della Presidenza. Di altissimo prestigioso il livello dei finalisti e degli autori segnalati dalla Giuria Tecnica.

La cerimonia di premiazione si svolgerà nel prossimo mese di settembre. Da segnalare, in luglio, la cerimonia di consegna dei 5 libri finalisti alla Giuria Popolare con la proclamazione dei vincitori dell’undicesima Rassegna “La poesia dei ragazzi” che entreranno a far parte di diritto della giuria popolare.
 
“Oggi a questo tavolo manca una persona che è stata fondamentale per le sorti di un premio che negli anni è costantemente cresciuto. Ho chiesto e insistito perché Rosanna desse continuità al lavoro di Francesco Belluomini. Nel mio primo mandato ci sono state anche dure discussioni che ricordo però con grande simpatia perché non è mai venuta meno la consapevolezza di essere lì per proteggere, tutelare e far crescere il nostro Premio”, le parole del Sindaco Alessandro Del Dotto.
 
“Ho assunto questo compito oneroso con la voglia di portare avanti le idee di Francesco Belluomini, il suo rigore, la sua generosità e tutti quei valori che oggi ci mancano. Ringrazio tutti quanti mi hanno affiancato in questo periodo difficile e che mi hanno aiutato a tenere altissimo il livello di questo Premio”, il commento della Presidentessa del Premio Letterario Camaiore Rosanna Lupi.

Di seguito la lista dei nomi:

Cinquina finalista XXIX Premio Camaiore
Lucetta Frisa - “Nell'intimo del mondo. Antologia 1970-2014”, Puntoacapo
Francesco Scarabicchi - “Il prato bianco”, Einaudi
Stefano Simoncelli - “Prove del diluvio” , Italic Pequod
Alberto Toni - “Il dolore” , Samuele
Silvia Venuti - “Sulla soglia della trasparenza”, Interlinea

Vincitore Camaiore Proposta “Vittorio Grotti”
Mathias Pds - “Fra il silenzio e il rumore”, Campanotto

Vincitore Premio Internazionale
Nuno Jùdice - “Formule di vita luce inesplicabile” (Portogallo), Kolibris

Premio Speciale 2017
Paolo Valesio - “Il servo rosso”, Puntoacapo

Menzione Speciale 2017
Rodolfo Di Biasio - “Mute voci mute”, Ghenomena
Luigia Sorrentino - “Inizio e fine”, Stampa
Norma Stramucci - “G. Apollinaire – Traduzione da Calligrammes”, Arcipelago Itaca

 

XXVIII Premio Letterario Camaiore - 50 anni matrimonio Belluomini Lupi

Articolo di Ottavio Rossani apparso originariamente su Corriere della Sera - http://poesia.corriere.it/2017/05/29/in-morte-di-francesco-belluomini-poeta-romanziere-e-animatore-culturale-a-camaiore-dove-ha-inventato-uno-dei-premi-letterari-piu-prestigiosi/

In morte di Francesco Belluomini, poeta, romanziere e animatore culturale a Camaiore, dove ha inventato uno dei premi letterari più prestigiosi

Oggi pomeriggio si sono svolti i funerali di Francesco Belluomini, poeta, fondatore del Premio Camaiore, nella chiesa del Sacro Cuore di Lido di Camaiore. La morte di Francesco Belluomini ha colpito il mondo della cultura perché il poeta ha sopportato la malattia che in breve tempo l’ha stroncato, senza parlarne in pubblico, per cui il crollo è stato improvviso, come del resto è sempre la morte, che certamente non avvisa. Francesco è morto sabato 27 maggio. Era nato a Viareggio. Aveva 76 anni. Viveva con la moglie Rosanna Lupi a Lido di Camaiore.

La moglie lo ha salutato scrivendo sulla sua bacheca di Facebook queste parole: “Ciao, amore mio. Ci hai lasciate sole… Io e la tua adorata figlia Raffaella vivremo sempre nel tuo ricordo: grande Francesco Belluomini. Lui vi saluta e vi abbraccia, suoi cari amici di FB. Purtroppo una brevissima e terribile malattia ce lo hanno strappato per sempre.” Un saluto appropriato su quella sua pagina FB, sulla quale ogni mattina e spesso anche la sera gli piaceva salutare i suoi “cari amici di Facebook”, augurando buone giornate e buone serate.

Ha pubblicato quindici libri di poesia. Tra gli ultimi: “Occhi di Gubìa” (LietoColle, 2008, poi uscito anche in versione spagnola nel 2009 dal titolo “Escobenes”, a cura di Emilio Coco) e “Nell’arso delle sponde” (Verona, 2010, tradotto in spagnolo da Ana Maria Pinedo). I romanzi “Le ceneri rimosse” (Newton Compton, 1989); “Sul secco di quell’erba” (romanzo in versi, Pagine, 2002); “L’eccidio di SantAnna di Stazzema” (Bonaccorso, 2006); “La finestra sul mare” (Bonaccorso, 2007); “Villa Giulia” (Bonaccorso, 2009), e il più recente “Intimi riflessi” (Bonaccorso, 2015). Molti suoi testi sono stati pubblicati in antologie, periodici e riviste specializzate. Fondatore e Presidente del Premio letterario Camaiore.

L’amministrazione comunale di Camaiore ha segnato a lutto  la propria pagina Facebook. C’è scritto: «I nostri pensieri vanno a Rosanna Lupi, sua compagna di vita, alla figlia Raffaella, ma anche a tutti quanti hanno tratto ispirazione dai suoi versi e da quelli conosciuti grazie al nostro prestigioso Premio». Era noto, Francesco, in città e nel mondo letterario, per la sua rettitudine e per la serietà con cui si impegnava per la diffusione della poesia, non solo con il Premio da lui fondato. La sua pagina Facebook è stata inondata di una grande quantità di messaggi costernati e sorpresi.

Ho chiesto a Vincenzo Guarracino, suo amico da lungo tempo, di scriverne un ricordo “letterario” per questo blog, per lasciare una traccia tangibile e riferita soprattutto a quel che Belluomini più amava fare, cioè scrivere.  

< È un autore, Francesco Belluomini (Camaiore, classe 1941), aduso a guardar in faccia la realtà e dire la sua, in prosa e in versi, con fierezza e franchezza tutta toscana, senza concessioni al sentimentalismo, fedele sempre a un principio che fa del rispetto della memoria la sua peculiare misura morale, il suo fulcro espressivo e concettuale.

È una virtù, questa della franchezza, coniugata a una grandissima generosità e disponibilità umana, che lo ha sempre caratterizzato e che bisogna veramente riconoscergli, ancor più oggi, nella circostanza della sua scomparsa, al termine di una breve, dolorosa malattia. Virtù e qualità, che, solo per restare ai suoi libri più recenti, ossia il romanzo Sul crinale dell’utopia (2013), e il poema Intimi riflessi (2015), si rivelano capaci di creare cortocircuiti sentimentali ed espressivi che trovano espressione in una complessa elaborazione, da parte dell’autore, del prop [belluomini-riflessi] rioesserci nel reale, nella vita: nel primo caso, di fronte ai disastri ideologici del recente passato (nello specifico, il “tradimento” di ogni utopia, di ogni attesa palingenetica della Rivoluzione sovietica); nel secondo nella scoperta della propria nudità di fronte alla morte delle figure fondanti del proprio sistema sentimentale più profondo.

È una sorta di elaborazione personale e civile del lutto, quella che Francesco ci lascia vedere da sempre nei suoi libri, quale che sia il genere letterario sotto il quale si iscrivono. Non diversamente da quanto aveva fatto nei versi forti e civili di Nell’arso delle sponde, per le vittime del tragico incidente della stazione ferroviaria di Viareggio, nella notte del 20 giugno del 2009, una lunga, toccante trenodia, un’autentica Spoon River civile come pochi altri sanno fare (esattamente come anni prima aveva fatto per le vittime dell’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema, con Le ceneri rimosse. L’eccidio di Sant’Anna, 1989).

È proprio questo spirito che riscontriamo nel romanzo più recente Nel campo dei fiori recisi (Aracne, Roma 2017, pag. 265, euro 15), che ripercorre “scampoli di Olocausto”, come dice il sottotitolo, mettendo in scena un personaggio oscuro ma significativo, Sonia Contini, rimasto ai margini della storia della deportazione ebraica e fatto riemergere oggi dal suo storico letargo come atto di civile sovversione nei confronti dell’inumanità della vita, per mano di chi, come Francesco Belluomini, nella memoria ha fermamente sempre creduto come in una risorsa energetica e vitale e non vuole che gli altri dimentichino.

Vengono, infatti, ripercorsi tragici eventi: le giornate del marzo 1944, in cui la famiglia Contini, al pari di molte altre, fu strappata dalla propria casa livornese per un lungo viaggio senza ritorno, verso i campi di sterminio, dai quali si sono salvate solo due sorelle, Sonia e Daniela, che, nonostante la giovane età, sono riuscite a sopravvivere con matura tenacia scampando al genocidio.
A raccontare questa lunga odissea del dolore è Sonia, che, a distanza di anni, rompendo il doloroso silenzio di una vita, si presta a rievocare in uno straziante “memoriale” il lungo percorso che l’ha portata dal campo di concentramento fino ai lontani paesi polacchi, facendo riemergere ricordi sepolti, ma non rimossi e cancellati, ridando spessore a figure lontane attraverso la storia della sua adolescenza, spesa dietro il filo spinato del lager di Birkenau.

Un atto di giustizia, quindi, questo libro, che tocca il lettore con la forza della sua verità e del suo linguaggio, non meno di quanto avviene in un altro “memoriale” scritto Ines Figini (“Tanto tu torni sempre”. La vita oltre il lager, a cura di G.Caldara e M.Colombo, Melampo, 2017), che qui mi sembra utile citare.
È a questa esigenza di rispetto della verità che Belluomini presta la sua penna: non per trovare “la ragione del piangere” – i fatti sono di per sé eloquenti – ma per ridare dignità alle vittime di ogni violenza, al di là di ogni perdono, per “guardare avanti” con serena fierezza e fiducia. > (VINCENZO GUARRACINO)

Leggiamo alcune poesie tratte dal suo ultimo libro Intimi riflessi:

È facile trasporre dentro tempi
dell’azione la storia del passato
nel presente, ma regole non scritte
trasmettono la memoria dolorosa,
versando come fonte sincopata
i flussi dei ricordi conservati.
Al diavolo metafore e lirismo
se nel gioco c’entra la mia vita,
sebbene qualche scatto d’impennata
ne regga l’architrave dell’impianto.

***

Certamente non bastano parole
per esprimere l’odio, non d’impulso
quello vero profondo come il mare.
Un odio inconfessabile, nascosto
nell’inconscio, ma pure realmente
coltivato. Ma come dichiararlo
se sorto nel bambino per suo padre.
Meno male d’adulto ricreduto
sul non manifestato sentimento,
pur mai dimenticando sofferenze.

***
Tanto che nei momenti più cruciali
ho riservato a lui tanto mio tempo
per restargli vicino l’ogni giorno,
vedendolo svanire piano piano.
In collina la stanza del soggiorno
con speranza paterna di riprendere
le forze. Che scendevo la montagna
ogni volta, per prendere la reale
pappa dell’illusione, visto come
è finita la disputa col cancro.

***

Che tenuto per sempre registrato
tutto quel raccontare delle veglie;
seppure privilegi prioritari
fossero l’incursioni degli Alleati,
con la forza del loro bombardare
la Viareggio carente di difese.
Le corse nei rifugi e le straziate
vittime, come fosse il bacio della
buonanotte. L’acceso caminetto
con noi figli costretti ascoltatori.

***

La frase formulata nel pensiero
che mi tradusse docile seguace
di quelli del parlato messo in fila,
che mi parve che fosse l’altro mondo.
Contraddittorio scatto dell’orgoglio
uscendo con un piede dal grigiore,
pur smarrendo la strada da pigliare
per ritrovare giorni spensierati;
di quando non costretto di mostrare
d’essere non soltanto di passaggio.

***

Chissà cosa poi valga darsi tono
per qualcuno che lascia vuoti spazi
nei giorni che saranno ancora nostri.
Non mancano che giorni per sfatare
il mito dell’eccelsa resistenza
al dolore, che falsa sublimante
suggestione di quieta rassegnata
resa, sotto gli strappi della bestia
che s’è impadronita del suo corpo

 Francesco Belluomini

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