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EVENTO: Giorno della Memoria 2019 - Presentazione libro “MALACARNE. Donne e manicomio nell’Italia fascista”

Sabato, 19. Gennaio 2019, 16:00 - 18:00

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Luogo : Sala Paolo Cecchini, Palazzo Tori, Biblioteca, Camaiore


Violazione e affermazione dei diritti fondamentali dell’uomo.
Dall’abolizione della pena di morte in Toscana attraverso le persecuzioni razziali del periodo Nazifascista fino all’affermazione dei moderni diritti costituzionali.

Nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2019sabato 19 gennaio il Comune di Camaiore ospiterà Annacarla Valeriano per la presentazione del libro “Malacarne - Donne e manicomio nell’Italia fascista”. L’evento si terrà alle ore 16.00 presso la Sala “Paolo Cecchini” della Biblioteca “Michele Rosi”, presso il Palazzo Tori-Massoni. Durante l’incontro, interverranno il Consigliere con delega alla Cultura Andrea Boccardo e Pinuccia Olivieri, membro di A.N.P.I.. La presentazione è organizzato dalla Presidenza del Consiglio del Comune di Camaiore in collaborazione con la sezione camaiorese dell’A.N.P.I. e gode del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del MIUR Ufficio Scolastico IX di Lucca e Massa Carrara.

A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che entravano in conflitto con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime, orientata alla difesa della razza e alla realizzazione di obiettivi di politica demografica, attraverso l’eliminazione dalla società dei «mediocri della salute», dei «mediocri del pensiero» e dei «mediocri della sfera morale». Fu così che finirono in manicomio non solo le donne che si erano allontanate dalla norma, ma anche le più deboli e indifese: bambine moralmente abbandonate, ragazze vittime di violenza carnale, mogli e madri travolte dalla guerra e incapaci di superare gli smarrimenti prodotti da quell’evento traumatico. In questo libro i percorsi di queste esistenze perdute vengono finalmente ricomposti, attraverso l’uso sapiente di una ricchissima documentazione d’archivio: fotografie, diari, lettere, relazioni mediche, cartelle cliniche. Materiali inediti che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme dei pregiudizi e delle aberrazioni che hanno alimentato – e in modo nascosto e implicito continuano ancora oggi ad alimentare – l’idea di una «devianza femminile», da sradicare per sempre dal nostro orizzonte culturale.

Annacarla Valeriano ha studiato Storia contemporanea all’Università di Teramo. Lavora presso l’Archivio della memoria abruzzese della Fondazione Università di Teramo. Con Donzelli ha pubblicato Ammalò di testa. Storie dal manicomio di Teramo (2014), con cui ha vinto il premio internazionale di saggistica Città delle Rose, miglior autore abruzzese (2014), il premio Franco Enriquez (2014) e il premio Francesco Alziator (2014). Una parte del materiale fotografico e documentario che costituisce la base di questo libro è stata oggetto di una mostra dal titolo I fiori del male (2016), curata da Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante.

 

Ingresso gratuito.