Il 25 aprile, a partire dalle ore 14.30, a Sant’Anna di Stazzema avverrà la posa in opera del primo elemento dell’installazione ambientale Anna - Monumento all’Attenzione.

In questa data si avvierà la realizzazione dell’opera che percorrerà, in senso opposto, una delle mulattiere utilizzate dalle truppe naziste il 12 agosto 1944 per giungere nella piccola frazione.
Anna - Monumento all’Attenzione è composto da una moltitudine di elementi, ognuno dei quali costituisce la rappresentazione simbolica di uno dei giorni non vissuti dalla piccola Anna. La forma degli oltre 27000 pezzi è derivata dallo studio della flora locale abbinato alla necessità di creazione di un punto visivo sul terreno, ed è il risultato dell’elaborazione artistica di Gianni Moretti e delle competenze tecniche della Giovanardi Spa.
L’ opera è stata presentata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara e ha ottenuto il finanziamento ministeriale per il piano per l’arte contemporanea del 2016.
La collocazione dei primi novemila di questi elementi inizierà mercoledì prossimo e vuole essere un laboratorio collettivo di installazione con l’artista assieme agli studenti delle scuole del territorio e a tutta la cittadinanza che vorrà prendere parte al progetto, che avrà la possibilità di comporre l’installazione. Dopo la posa del primo pezzo alle 14:30, a partire dalla zona dei lavatoi di Sant’Anna, subito sotto il piazzale, ognuno potrà piantare nel terreno il proprio elemento assistito dall’artista e dal personale della Soprintendenza. L’intervento continuerà nel tempo fino a raggiungere a valle la località di Valdicastello Carducci.
L’intero percorso previsto vuole essere il frutto di una collaborazione con le comunità del territorio, coinvolgendo ogni singolo partecipante sia fisicamente che attraverso la propria attenzione e immaginazione, nella costruzione di un monumento sempre vivo e in crescita, come l’umanità che lo accoglie e custodisce. L’installazione del monumento è stata preceduta da un percorso di avvicinamento che da settembre ha visto l’artista impegnato in laboratori sulla memoria collettiva e l’incontro con l’ “altro” con le scuole di tutti i livelli dei comuni di Stazzema, Pietrasanta, Camaiore e Viareggio.

"Questo progetto nasce da una necessità: ricostruire, attraverso l’immaginazione, quello che la strage nazifascista del 12 agosto 1944 ha distrutto.
Questo progetto è pensato per un luogo specifico: Sant’Anna di Stazzema ed è dedicato ad Anna Pardini, la più giovane vittima dell’eccidio.
Questo progetto ha origine da tre domande:

  1. Che cos’è un monumento?
  2. Come si fa a tenere vivo il ricordo?
  3. Che diritto ho di affrontare questo fatto storico?

Ciò che vorrei realizzare è un monumento che costruisca, nella mente e nella memoria di coloro che lo osserveranno e costruiranno, un percorso dal giorno della morte di Anna fino a oggi, come a continuare un’esistenza distrutta nel nascere.
Un monumento che diventi una forma di riparazione e ricostruzione di ciò che è stato interrotto, un modo per “ricordare la vita con la vita”, per usare le parole di James Young.
Il monumento che immagino dovrebbe essere in grado di cambiare il proprio statuto, accompagnando il fruitore da una posizione di osservazione a una di attenzione.
L’attenzione è un processo cognitivo che richiede alcune condizione specifiche, tra queste il fatto che il soggetto viva uno stato di prossimità e di misurabilità con l’oggetto cui presta attenzione, senza che questo venga percepito come distante, pericoloso o fuori dalla propria scala.
"

Gianni Moretti