Sabato 1° settembre alle ore 18.00, nel Parco di Bussoladomani, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di una statua che ricorda la figura del compositore fiorentino Giancarlo Bigazzi. Il Maestro è stato uno dei protagonisti dell’epoca d’oro della Versilia e ha scelto Lido di Camaiore come ritiro negli anni della sua malattia. Autore di assoluti capolavori della musica leggera italiana e della colonna sonora di “Mediterrano”, film vincitore del premio Oscar 1992 come miglior film straniero, il compositore fiorentino ha firmato i testi di canzoni quali “Lisa dagli occhi blu”, “Rose rosse”, “Gloria”, “Montagne verdi” e della musica di “Cirano”, “Si può dare di più” e di altre canzoni che sono entrate di diritto nella storia della musica italiana. Ha infatti collaborato con il gotha della scena nazionale, lavorando insieme a Mina, Massimo Ranieri, Renato Zero, Umberto Tozzi, Mia Martini e Marco Masini. Molti di questi artisti saranno presenti alla cerimonia per portare il loro personale omaggio all’uomo che per molti è stato un vero e proprio mentore.

“L’idea è nata nel corso di uno dei tanti colloqui che nel tempo ho avuto con Gianna - le parole del Sindaco Del Dotto - e si inserisce in un percorso di riavvicinamento, anche emozionale, ad un epoca in cui la Versilia era al centro del mondo musicale. Un tributo necessario a quegli uomini che con il loro genio hanno reso grande questa terra, pilastri su cui si regge anche il progetto di rilancio di Bussoladomani. Un tributo che è volutamente partito da quelle figure che hanno servito la musica, spesso da dietro le quinte o mettendosi anima e corpo al servizio di un’idea, come è stato per Sergio Bernardini, altro personaggio che vogliamo celebrare prossimamente a Bussoladomani”.

“Voglio ringraziare tutti quanti hanno dato il loro contributo per questa iniziativa: il Sindaco Del Dotto e i suoi collaboratori, il Comune di Camaiore, Franca Dini, che ha condiviso questo percorso sin dal principio, e il Trust Maestro Giancarlo Bigazzi - il commento di Gianna Albini Bigazzi - Una menzione speciale va all’artista Michele Cosci e alla Fonderia Mariani: con Michele si è subito creata una grande empatia. Con grande capacità ha saputo ritrarre Giancarlo, uomo che pur essendo un personaggio pubblico, non amava la ribalta. Con lui mi affacciavo dal terrazzo e rivedevamo in quel parco, anni prima del progetti di rinascita, i ricordi di un’epoca felice. Per Giancarlo, Lido e la Versilia sono stati veramente luoghi dell’anima e li ha spesso celebrati con la sua musica”.

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