Data : 09/05/2014

OGGETTO: PROVVEDIMENTI PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELLE POPOLAZIONI DI CULICIDI SUL TERRITORIO COMUNALE PER IL PERIODO 20 MAGGIO-31 OTTOBRE 2014.

IL SINDACO

Considerata la necessità che si debbano mettere in pratica misure di lotta alle popolazioni di culicidi con particolare riferimento alla Aedes albopictus (cosiddetta “zanzara tigre”) e di altre specie in via di diffusione (Aedes rusticus) in particolare nei mesi da giugno ad ottobre;
Vista la rilevanza che il fenomeno ha assunto anche a livello nazionale come documentato dall’Istituto Superiore di Sanità che ha diramato specifiche linee guida per il controllo di Aedes albopictus;
Viste le seguenti note dell’Azienda USL 12 Viareggio:
· Prot. N. 12166 del 28/05/2011, mediante la quale si propone che da parte delle A.C. vengano attivate misure di coinvolgimento attivo dei privati comprendenti tra le altre anche l’emissione di provvedimenti specifici volti al controllo dei culicidi;
· Prot. N. 5374 del 06/03/2012 ad oggetto: Controllo zanzare- definizione di procedure per fronteggiare emergenza correlata a notifica di casi umani di patologie trasmesse da zanzare- circolare del Ministero della Salute n. 14381-P del 15.06.2011. Sorveglianza dei casi umani delle malattie da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease;
· Prot. N. 11249 del 15/05/2012 ad oggetto: Presenza di Culicidi – misure di lotta per il contenimento;
· Prot.N.8061 del 06/04/2013;
Vista la nota della Prefettura di Lucca n. 0015431;
Considerato, altresì, che la zanzara, insetto tipicamente esofilo, trova riparo dal sole tra la vegetazione bassa o nell’erba alta;
Tenuto conto dei disagi prodotti dall’infestazione di questi insetti che risulta essere particolarmente fastidiosa ed aggressiva provocando ponfi molto pruriginosi, dolenti, e, qualche volta, emorragici, fenomeno quest’ultimo che si manifesta particolarmente nei bambini;
Considerato anche che l’insetto, in quanto vettore di malattie, possa rappresentare potenziali pericoli per la cittadinanza;
Rilevato peraltro che laddove la zanzara raggiunga elevati livelli di infestazione, si verificano fastidi tali e così diffusi da danneggiare l’economia dei territori a vocazione turistica come il nostro;
Ritenuto, in considerazione di quanto sopra esposto, di dover adottare adeguate misure per la prevenzione dei disagi alla cittadinanza e per la tutela della salute e dell’ambiente al fine di conseguire l’obiettivo di un più esteso intervento larvicida negli spazi privati del territorio comunale, oltre che di altri interventi a carattere preventivo negli stessi spazi contestualmente alle azioni effettuate dall’Amministrazione negli spazi pubblici;
Visto il T.U. Leggi Sanitarie- R.D. 27.7.1934, n. 1265 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge 23.12.1978, n.833;
Viste le linee guida per la sorveglianza ed il controllo di Aedes albopticus in Italia dall’Istituto Superiore di Sanità-Rapporti ISTISAN-96/4;
Visto il Regolamento Comunale di Igiene Pubblica;
Visto il D. Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267;
ORDINA

A) Ai soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità (privati cittadini, amministratori condominiali, società , gestori ecc.) di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche ( centri abitati, aree di centri commerciali, multisale cinematografiche, ecc.) :
1) di evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensioni nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
2) di procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini;
3) di trattare l’acqua presente nei tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata , ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicidi (Bacillus thuringensis e/o inibitori di crescita a lento rilascio). La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia di prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere praticato dopo ogni pioggia . In alternativa , procedere alla chiusura degli stessi tombini , griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
4) di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, sistemarli in modo da evitare il ristagno di acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
5) di provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba;
6) di svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire trattamenti larvicidi oppure introdurre pesci larvivoli (gambusia, pesce rosso);
B) Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse o inutilizzate;
1) di mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte d’acqua stagnante;
C) Ai conduttori di orti :
1) di eseguire l’annaffiatura diretta tramite pompa o contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
2) di sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3) di chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua;
D) Ai proprietari e responsabili, o soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero:
1) di adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con coperture tramite telo impermiabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe ed avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
2) di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali (con periodicità congruente alla tipologia di prodotto usato, secondo le modalità, dosi e diluizioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere praticato entro giorni 5 da ogni precipitazione atmosferica );
E) Ai proprietari e responsabili o soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero ;
1) di adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermiabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe ed avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
2) di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai di larvali ( con periodicità congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le modalità, dosi e diluizioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere praticato entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica);
F) Ai gestori di depositi anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale:
1) di stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in conteiners dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermiabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
2) di svuotare i copertoni da eventuali residui d’acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;
3) di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali ( con periodicità congruente alla tipologia di prodotto usato, secondo modalità dosi e diluizioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere praticato entro giorni 5 da ogni precipitazione atmosferica);
G) Responsabili dei cantieri:
1) di evitare raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni o altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori d’acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
2) di sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
3) di provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare di raccolta di acque meteoriche;
4) di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali ( con periodicità congruente alla tipologia di prodotto usato, secondo modalità dosi e diluizioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere praticato entro giorni 5 da ogni precipitazione atmosferica);
H) Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili, o comunque abbiano l’effettiva disponibilità, di contenitori (cassonetti)e/o ambienti atti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili:
1) di stoccare i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in conteiners dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermiabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
2) di svuotare i cassonetti da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di riparazione, di commercializzazione;
3) di assicurare nelle situazioni ove non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, la rimozione dei potenziali focolai larvali eliminabili e adeguati trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali in quelli ineliminabili (( con periodicità congruente alla tipologia di prodotto usato, secondo modalità dosi e diluizioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere praticato entro giorni 5 da ogni precipitazione atmosferica);
I) Ai proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, aziende agricole site in vicinanza di centri abitati:
1) di eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
2) di sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolta d’acqua in caso di pioggia;
3) di chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua;
4) di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione;
L) All’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono esser riempiti di sabbia umida o materiali analoghi; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli annaffiatoi o simili) dovranno essere sistemati in modo tale da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia.

INOLTRE :
· Di prevedere che in presenza di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di trattamenti adilticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree private, provvedendo nei confronti dei destinatari specificatamente individuati; in caso di inottemperanza gli interventi verranno realizzati d’ufficio salvo rivalersi nei confronti dei soggetti interessati.
· Che gli interessati, a dimostrazione degli interventi realizzati, dovranno conservare i documenti di acquisto dei prodotti larvicidi e/o gli attestati di avvenuto intervento rilasciati da imprese specializzate.

IN CASO DI INOSSERVANZA

Delle disposizioni contenute nella presente ordinanza si procederà all’applicazione di sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra Euro 25,00 ed Euro 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000;

DISPONE

Che all’esecuzione, alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni della presente ordinanza, all’accertamento ed all’irrogazione delle sanzioni provvedano, per quanto di competenza, il Corpo di Polizia Municipale, l’Azienda Usl , nonché ogni altro agente od ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti.


IL SINDACO
Alessandro Del Dotto

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