ANELLO 4

VADO - GREPPOLUNGO - MONTEBELLO - VADO

Grado di difficoltà CAI: T=turistico, E=esperti per alcuni brevi tratti

Km. 4,3

Tempo percorrenza 2 ore

Percorso su strade e sentieri

Quota iniziale metri 50 (Vado)

Quota massima metri 340 (Greppolungo)

PERCORSO: parte dal borgo di Vado (quota m 50) e lambisce la chiesa di S. Ansano del XVIII secolo. Con tratto dapprima pianeggiante e poi in salita segue l’antica e stupenda mulattiera selciata che collegava Vado con la chiesa del monastero di Gello. Raggiunto l’abitato di Gello si svolta a sinistra e dopo poche centinaia di metri arrivamo ai resti della chiesa e monastero di S. Giusto, anticamente S. Martino di Gello. La chiesa in perfetto stile romanico in gran parte conservata anche se presenta lesioni strutturali, anticipa l’area del monastero di proprietà privata. Sono visibili oltre al suggestivo edificio religioso, anche il muro di cinta del cenobio femminile benedettino citato già nell’anno 1148 e soppresso agli inizi del XV secolo. Dalla chiesa di Gello l’itinerario prosegue in salita su tratto in asfalto fino ad una marginetta dove incontra il sentiero selciato che sale con discreta pendenza, fino ad incontrare la via comunale di Greppolungo, attraversato il tratto stradale in asfalto, trova di nuovo il proseguimento dell’antica mulattiera che collegava Camaiore con il castello di Greppolungo. Giunti sul piazzale del paese che presenta una notevole vista sul mar Tirreno e la costa versiliese, si attraversa l’abitato di Greppolungo (quota m 345) per ridiscendere lungo la via della Saletta fino ad incontrare, sulla destra, la Via del Pianello indicata dall’apposito segnavia. Da qui con un tracciato in parte asfaltato e parte su sentiero si raggiunge la via del Grotto nei pressi del paese di Montebello (quota m 100) che ci permette tramite un sentiero che si inoltra nell’abitato della località della Serra di arrivare fino al sito archeologico della necropoli. In questo luogo, presso la cava di argilla, dove oggi nulla rimane, negli anni ’50 si rinvenne una necropoli costituita da tombe a cassetta dei Liguri – Apuani ed altre numerose rozze sepolture a inumazione, forse di schiavi romani, dell’età trado antica. I reperti trovati nell’area della necropoli si conservano oggi al Museo di Villa Guinigi di Luccae al museo Civico Archeologico di Camaiore. Dall’area archeologica si prosegue su tratto pianeggiante e asfaltata della via di Pozzo fino a Vado, punto di partenza dell’itinerario.

PUNTI DI INTERESSE

VADO, caratteristico borgo allungato su di un asse viario, citato sin dal XIV secolo. La chiesa è dedicata a S. Ansano e venne costruita nel XVIII secolo.

CHIESA E RUDERI DEL MONASTERO DI S. MARTINO DI GELLO, stupenda chiesa romanica che faceva parte dell’antico monastero benedettino femminile, dedicato ai santi Martino e San Giusto, citato nell'anno 1148.

NECROPOLI DELLA SERRA, nei pressi della località della Serra, nel 1956 vennero alla luce quattro tombe a cassetta, parte di una necropoli Ligure-Apuana del IV secolo a.C, oltre a 32 tombe ad inumazione di età romana. I reperti della necropoli si conservano al Museo Guinigi di Lucca.

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