SEGNALETICA DA COMPLETARE!

ANELLO N. 5

BADIA - MONTECASTRESE - BADIA

Grado di difficoltà CAI: T=turistico, E=escursionisti, per breve tratto

Km. 7 circa

Tempo di percorrenza 3 ore circa

Percorso su strade e sentieri

Quota partenza metri 40 (Badia)

Quota massima metri 290 (Montecastrese)

Percorso: trova inizio dalla chiesa monumentale della Badia di Camaiore (quota m 40)), afferente al complesso monastico intitolato a San Pietro e citato nell’anno 761, sotto il regno longobardo. La stupenda chiesa romanica dotata di un bellissimo arco di ingresso ci introduce sul piazzale che anticipa l’area del chiostro posta sul lato settentrionale della chiesa. All’interno notevoli gli affreschi di scuola giottesca posti sulle prime due colonne di sinistra. L’itinerario prosegue su asfalto seguendo la Via di Gusceri lungo la quale sulla destra si incontra, dopo poche centinaia di metri, la deviazione per la Via della Verdina che proseguendo, con discreta pendenza, raggiunge la località di Carbonaia (quota m 100). Nei pressi della piccola altura trova sulla sinistra l’inizio del sentiero del Bernocco che scende fino alla località Cocciorini. Da qui si segue il sentiero che conduce al ponticello posto sotto Montecastrese e che ci porta sulla via asfaltata di Metato. Lavia ora costeggia il colle del castello di Montecastrese, posto più in alto, e giunge quindi al ponte che attraversa il torrente lombricese nei pressi dell’antico molino e frantoio del Mariotti di cui ha si ha notizia già nel XVI secolo, sebbene si conosce l’esistenza di un  più antico opificio della fine del XIII secolo “il molino di Onda”. La strada sale ora leggermente e raggiunge la via asfaltata di Lombrici e dopo aver lambito l’antica chiesa romanica di S. Biagio, citata nell’anno 1083, la quale merita una visita, l’itinerario si dirige verso la località di Candalla fino al Ristorante Emilio e Bona. Alla deviazione della la via per Casoli proseguire a destra, e dopo aver attraversato il ponte, si giunge nei pressi dell’antica ferriera ottocentesca dei Cerù, oggi ferriera Barsi. Qui si trova sulla destra la deviazione per il castello di Montecastrese e seguendo l’antico sentiero, che presenta una notevole salita, arriviamo sotto il castello di Montecastrese al bivio con la mulattiera di Metato. E’ d’obbligo a questo punto una visita ai ruderi dell’imponente castello medievale (circa un’ora e un km di percorso), feudo dei Corvaia e Vallecchia conquistato dal Comune di Lucca intorno al 1225. Un vero è proprio villaggio fortificato, la cui massima elevazione raggiunge i m 294 s.l.m., documentato già nel 1219 ma che gli scavi archeologici ci datano almeno al IX secolo. Recenti indagini archeologiche hanno permesso di riportare alla luce antiche abitazioni e i resti della chiesa con area cimiteriale intitolata a Santa Barbara e dalla quale si dice fu prelevata dai soldati pisani, intervenuti a soccorso del castello assediato dai lucchesi, una tavola lignea con madonna e bambino in stile bizantino, che fu alllora trasportata a Pisa e oggi conservata e venerata nel duomo di quella città. Dell’area fortificata soprattutto sono visibili, sulla parte sommitale,  i ruderi della torre a Monte oltre all’altra distante 200 metri detta  a mare da dove si scorge un notevole panorama sulla costa. Numerose sono anche le tracce delle abitazioni, circa un centinaio, presenti sia nel cassero che nel  borgo sottostante racchiuse dalla cinta muraria esterna il cui perimetro supera i 900 metri e la cui altezza, rimasta in pochi casi supera i quattro metri di altezza. Seguendo l’itinerario del castello, segnalato da appositi segnavia, si raggiunge la parte bassa del castello e quindi di nuovo sul sentiero che va in direzione Metato. Giunti ad un bivio si prosegue per circa 100 metri e si trova la deviazione a sinistra della Via di Col Pisano. Anche questo toponimo è un chiaro riferimento ad un temporaneo accampamento dell’esercito pisano, intervenuto nello scontro armato con Lucca. Dalla via di Col Pisano si percorre un tratto pianeggiante su sentiero e di seguito un tratto cementato che passando da alcune abitazioni scende fino alla strada comunale asfaltata di Metato. Non ci resta che da percorrere un  tratto di circa  500 metri per trovare la deviazione a sinistra della Via del Bernocco alta, che ci permette di ripercorrere a ritroso il tracciato iniziale di Carbonaia e del Bernocco e ci consente di ritornare alla Badia di Camaiore.   

PUNTI DI INTERESSE

BADIA DI CAMAIORE, antico monastero dedicato a S. Pietro di Camaiore, citato per la prima volta nell’anno 761. La stupenda chiesa altomedievale con arco di ingresso, subì rifacimenti intorno al XII secolo, restano tracce dell'area del chiostro e della cinta muraria. 

CHIESA DI S. BIAGIO A LOMBRICI, chiesetta romanica ricordata in una pergamena dell’anno 1083.

CASTELLO DI MONTECASTRESE, area archeologica di grande importanza, la sua fondazione si fa risalire all'altomedioevo con  un successivo incastellamento del XII-XIII secolo. E' possibile seguire un itinerario per visitarne i numerosi ruderi: abitazioni, torri, cinta muraria e tracce della chiesa del castello

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