SEGNALETICA DA COMPLETARE!
ANELLO 13

TORCIGLIANO – PASSO DEL LUCESE     BUCA DEL CORNO – TORCIGLIANO

Grado di difficoltà CAI: T=turistico, E=escursionisti e EE=escursionisti esperti per alcuni brevi tratti

Km. 6,5

Tempo di percorrenza 3 ore circa

Percorso su strade e sentieri

Quota partenza metri 390 (Torcigliano)

Quota massima metri 700 (Casa Bianca Lucese)

PERCORSO: la partenza è dal paese di Torcigliano (quota m 400), antico villaggio ricordato in una pergamena dell’anno 984, afferente alla Pieve di Camaiore. A Torcigliano nacquero i fratelli Maracci, il primo che vestì ben presto l’abito ecclesiastico e fu un grande teologo considerato il “bibliografo della Madre di Dio”, il secondo  Ludovico, famoso per aver tradotto nel XVII secolo il corano, oltre che per essere stato confessore di Papa Innocenzo XI. Infine il nipote Giovanni, nato nel 1637 importante pittore  seguace di Pietro da Cortona. L’itinerario di questo anello attraversa il paese in fondo al quale un apposito segnavia ci indica la mulattiera che scendendo ci conduce al ponte del Molinaccio, dove era attivo nel XVI secolo un Molino. Attraversato il ponticello si sale fino raggiungere la strada comunale del Lucese che si incontra al bivio con Gombitelli (quota m 480). Da qui si svolta a destra e si prosegue sulla strada asfaltata che ci condurrà al Passo del Lucese, dopo circa 900 metri dalla deviazione si incontra sulla sinistra il sentierino del Monte Rondinaio (quota m 700) per il quale si consiglia una visita. La vetta è raggiungibile in circa 20 minuti e ci permette di ammirare un panorama mozzafiato che spazia lo sguarda dalla costa versiliese fino alla Piana di Lucca. Su questa scoscesa altura sono stati rinvenute tracce delle battaglie tra i romani e i Liguri Apuani, sono infatti numerose le ghiande missili, proiettili in piombo per le fionde, utilizzate durante le cruenti battaglie del 186 e 155 a.C., oltre a punte in ferro di giavellotto e pilum. Tornando sulla strada del Passo del Lucese si prosegue per alcune centinaia di metri fino ad arrivare all’altra deviazione che ci permette di raggiungere la vetta del Castellaccio (quota m 650) che come il Rondinaio fu sede di un castelliere dei Liguri Apuani, anche qui intressanti tracce archeologiche ci riportano alle vicende alle antiche popolazioni che prima dei romani abitarono questa parte del territorio. Tornati sulla strada del Passo del Lucese è possibile raggiungere la chiesina di San Jacopo posta a quota metri 560, che troviamo dopo la deviazione per Torcigliano che seguiremo al ritorno. La piccola chiesina in perfetto stile romanico ad una sola navata la troviamo citata sin dal XIII secolo e in origine era intitolata a Santa Cristina e San Cataldo. Su questo luogo ameno contornato da un piccolo parco sorgeva anche l’ospedale delle Alpi Lucesi, ad attestare l’importanza di questo passo che permetteva di raggiungere la località di Diecimo e da li sia Pistoia che Bologna. A poco più di trecento metri dalla chiesetta furono trovati nel 1978, poco sopra il torrente lucese, dal Gruppo Archeologico Camaiore, interessanti reperti dell’età del Rame, in una grotta ipogea denominata Buca del Corno situata poco sopra il torrente Lucese. Oltre ai resti scheletrici di almeno 10 individui fu recuperato nelle campagne di scavo organizzate dal Civico Museo Archeologico di Camaiore, un ricco corredo funebre costituito da due pugnali in rame, frecce in selce, elementi di collane sia in grano di marmo che conchiglie fossili.  Dalla chiesina di San Jacopo per tornare a Torcigliano, punto di partenza, è sufficiente tornare indietro fino alla deviazione indicata da apposito segnavia che percorrendo un tratto su mulattiera e in discesa ci riporterà fino al paese.

PUNTI DI INTERESSE

BORGO DI TORCIGLIANO, antico abitato citato nell'anno 984, quale villaggio compreso nel piviere di Camaiore. Vi nacquero nel seicento, il pittore Giovanni Marracci e il noto studioso e traduttore del corano Ludovico Marrracci

CHIESA DI S. JACOPO, chiesetta romanica ottimamente conservata, citata in un documento del XIII secolo unitamente all'ospedale per i viandanti e pellegrini “ospitale delle Alpi Lucesi”. Inizialmente era intitolata a S. Cataldo e S. Crispino ai quali fu aggiunto più tardi S. Jacopo.

BUCA DEL CORNO 

Fu segnalata nel 1978 dal Gruppo Archeologico Camaiore e scavata nel 1986 e 1987 dal Museo Civico di Camaiore. Fu individuata sul fondo della Grotta, a circa 14 metri di profondità, una sepoltura collettiva dell'Età del Rame (circa 10 individui di sesso maschile e femminilie), oltre ad utensili in selce, punte di freccia in selce, ornamenti in marmo e conchiglia e due stupendi pugnali in rame.  

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