SEGNALETICA DA COMPLETARE!

ANELLO N. 1

CAPEZZANO - S. LUCIA - CAPEZZANO

Grado di difficoltà CAI: T=turistico

Km 5,7 

Tempo di percorrenza 3 ore circa

Percorso su strade e sentieri

Dislivello massimo -

Quota iniziale - metri 17 (Capezzano)

Quota massima - metri 250 (S. Lucia)

PUNTI DI INTERESSE

PERCORSO: inizia dall’ingresso della ottocentesca Villa Borbone che fu la residenza di Zita di Borbone (ultima imperatrice d’Austria) contornata dal suo importante parco botanico in località Le Pianore. Si prosegue lungo il breve tratto selciato denominato via romana che poi divenne il percorso francigeno, che lambisce il sito archeologico della fattoria etrusca-romana dell’Acquarella. Di questo importante sito archeologico, i cui reperti sono conservati nel Civico Museo Archeologico, sono stati recuperati diversi ambienti come l’area adibita alla frangitura delle olive con le sue vasche di decantazione e il magazzino. Quindi l’itinerario prosegue lungo la via della Stretta superando la breve salita di Selvaiana, un piccolo rilievo collinare che nasconde origini toponomastiche legate alla romanizzazione del territorio. Si segue ancora il tratto francigeno in direzione Camaiore. Sempre su tratto in asfalto si giunge ad una piccola area industriale nei pressi dello stabilimento INCABA, dove nel basso medioevo si trovavano il molino e il frantoio di proprietà comunale, demoliti durante la seconda guerra mondiale. Da qui si giunge al Ponte alla Gora che prende il nome dal condotto che portava l’acqua ai suddetti opifici. Un segnavia ci indica la Via di Belvedere che con tratto in salita e su strada asfaltata e panoramica ci conduce fino all’antica fonte di Gorgo, con attiguo lavatoio in pietra, posto poco sotto la strada. Non lontana dalla sorgente si incontra la deviazione indicata dal segnavia che ci immette su un tratto di sentiero recentemente ripristinato (grazie ad alcuni volontari) che  conduce ad una croce di ferro, donata dall’antica Ferriera di Candalla e realizzata dall’artista artigiano Giuseppe Barsi. Il tracciato, prosegue   in salita e termina, dopo aver superato il piccolo cimitero del paese, sul piazzale della chiesa di Santa Lucia (posta a quota 253 m) detta anche Vegliatoia, toponimo che ne attesta la sua posizione dominante e l’antica funzione di sorveglianza sul territorio circostante. Della chiesa si ha notizia sin dal 1234, mentre dell’antico borgo se ne parla già nel 1264. Dal piccolo piazzaletto, posto nei pressi del sacro edificio, si può ammirare uno dei più suggestivi panorami sulla pianura versiliese e la sua costa, fino ad intravedere le isole dell’arcipelago toscano e la Liguria. Il tracciato prosegue fino su al vicolo che attraversa il paese, costituito da un gruppo di case arroccate, a guisa di fortificazione, sulla parte sommitale del colle. Si torna quindi sotto il paese e dopo il parcheggio pubblico si scorge sulla sinistra il sentiero della Via di Poggio. Poco dopo imboccato il tratto sterrato (recentemente risistemato) troviamo, sulla sinistra, la vecchia via comunale di Santa Lucia (esiste anche una deviazione successiva a circa 400 metri di distanza). Il sentiero ci consente di arrivare, proseguendo su un percorso che presenta una ripida discesa (fare attenzione), fino al vecchio e caratteristico lavatoio di Canova. Questa località è sorta sui resti dell’antico omonimo villaggio compreso nel piviere di S. Felicità di Valdicastello, ricordato in una pergamena dell’anno 1018. Da Canova si incontra un tratto su sentiero e in parte strada asfaltata che ci riporta sulla via romana delle Pianore da dove si ritorna alla Villa Borbone punto di partenza di questo anello.

PUNTI DI INTERESSE

VILLA LE PIANORE, degli inizi sec. XIX, residenza borbonica dove nacque Zita Di borbone ultima imperatrice d’Austria.

BORGO DI SANTA LUCIA, antico borgo citato nel XIII secolo con il nome di “Vegghiatoia o Vegliatoia”.

LA VIA FRANCIGENA O ROMEA, importante arteria stradale altomedievale europea che collegava l’Inghilterra e la Francia con Roma, frequentata da pellegrini e mercanti.

FATTORIA ROMANA - ACQUARELLA, sito archeologico di età etrusca-romana venuto alla luce durante lavori edili. L’insediamento testimonia diverse fasi di occupazione, dal periodo etrusco (VI–V secolo a.C.) all’età romana e fino all’Altomedievo (VI-VII secolo d.C.).

 

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