CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO

Il museo, posto ai piani rialzato e seminterrato di Palazzo Tori, con entrata da Piazza Francigena, edificio storico di età rinascimentale. illustra le testimonianze archeologiche del territorio dalla Preistoria al Rinascimento. Le indagini archeologiche compiute nel 2009 in occasione dei lavori di ripristino del piano seminterrato hanno rilevato la presenza di tre abitazioni medievali, di cui rimane visibile lungo il percorso una porzione di muro restaurato, cui si associano reperti medievali e rinascimentali presenti nelle vetrine delle sale dedicate al Medioevo e Rinascimento.

Il percorso, in 13 sale, ha un approccio didattico per guidare il visitatore nell’inquadramento della storia locale che viene inserita nell’ambito dell’evoluzione culturale europea e mediterranea. Sono presenti “postazioni tattili”, in cui si toccano con mano numerose riproduzioni di materiali archeologici, “postazioni sperimentali” per provare alcune tecniche utilizzate dall’uomo nel passato e “postazioni sonore e olfattive”, per far interagire i visitatori. Sono presenti filmati di archeologia sperimentale sulle tecniche antiche, animazioni e postazioni touch screen di approfondimento.

Tra i reperti preistorici si segnalano gli strumenti in pietra delle varie fasi del Paleolitico provenienti da Grotta all’Onda e dal Lago di Massaciuccoli, mentre per il Neolitico e l’Età del Rame sono presenti numerosi frammenti di vasi, ornamenti in conchiglia, pietra e osso, utensili in selce, in ossidiana e in rame provenienti da Grotta all'onda e dalla sepoltura eneolitica della Buca del Corno.

L’Età etrusca e la cultura del Liguri apuani sono testimoniate da reperti provenienti dagli insediamenti del territorio, mentre per l’Età romana sono presenti alcuni dei numerosi manufatti della fattoria dell’Acquarella, un insediamento che ha conosciuto diverse fasi di occupazione, dal periodo etrusco tardo-arcaico, attraverso tutta l’epoca romana, fino al periodo altomedievale.

Ben rappresentata è la ceramica medievale, sia da mensa che da cucina, recuperata nei castelli del territorio di Camaiore o venuta in luce durante i lavori di scavo effettuati nell’area urbana, in particolare nel sottosuolo dello stesso Palazzo Tori Massoni. Abbondanti sono soprattutto i ritrovamenti di vasellame in maiolica (arcaica, policroma fiorentina, italo-moresca, ligure) e ceramica ingobbiata.

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