Comune di Camaiore(LU)

PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE PIANO OPERATIVO COMUNALE

Termine massimo per la ricezione delle “Manifestazioni di Interesse” e degli eventuali “Contributi ed idee progettuali” previste dall’avviso pubblico è stabilito nella data del  31 gennaio 2019 (prorogati i termini con delibera di G.C. n.399 del 5 dicembre 2018)

AVVISO PUBBLICO

come da delibera G.C. n. 304 del 26/09/2018

(Art. 95 c. 8 L.R. 65/2014 - Art. 13 D.P.G.R. 32R/2017)

 

Invito alla presentazione di “manifestazioni d’interesse” (ai sensi dell’articolo 95 comma 8 LR 65/2014 e dell’articolo 13 del Regolamento di cui alla DPGR 32R/2017) e relative proposte di previsioni ed interventi urbanistici per la formazione della Piano Operativo (PO) comunale (di cui all’articolo 95 della LR 65/2014) concernenti il perseguimento di obiettivi specifici e l’applicazione delle disposizioni applicative riferiti ai seguenti “Ambiti” del territorio urbanizzato e del territorio rurale delle UTOE disciplinati dal nuovo Piano Strutturale (Strategia dello sviluppo sostenibile) ed in particolare:

3. Ambiti per lo sviluppo sostenibile e la qualità degli insediamenti

3.1. Ambiti per la valorizzazione e qualificazione della città fondata di Camaiore

3.2. Ambiti per la valorizzazione e qualificazione dei capisaldi degli insediamenti storici

3.3. Ambiti degradati, dequalificati e/o inutilizzati destinati ad azioni di rigenerazione e/o di trasformazione

3.4. Ambiti della città attrezzata, destinati ad azioni di riqualificazione e/o di valorizzazione urbana

3.5. Ambiti dei poli specializzati per le funzioni pubbliche generali e sovracomunali

3.6. Ambiti per la qualificazione e lo sviluppo dei servizi turistici e ludico-ricreativi

3.7. Ambiti per la riqualificazione e lo sviluppo dei comparti produttivi

7. Ambiti specializzati in territorio rurale

7.1. Ambiti degradati e/o inutilizzati di recupero paesaggistico e ambientale

7.2. Ambiti delle attività estrattive, cave e impianti correlati non attivi

7.3. Ambiti delle porte e centri specializzati per la fruizione delle Alpi Apuane

7.4. Ambiti per la sperimentazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili

Nonché per le “Localizzazioni” di Ambiti ove il nuovo PS prevede trasformazioni non residenziali comportanti impegno di suolo non edificato posto all’esterno del Perimetro del territorio urbanizzato che la Conferenza di copianificazione ha ritenuto conformi alla disciplina del PIT/PPR, di cui all’articolo 19 della “Disciplina generale d piano” QP.4.

 

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO (PO)

 

Vista la Deliberazione di Giunta Comunale n. 32 del 22.05.2018

 

INVITA

 

I soggetti di seguito indicati a manifestare il proprio interesse alla partecipazione alla formazione Piano Operativo (PO) in formazione, mediante la presentazione di proposte di previsioni ed interventi urbanistici, concernenti il perseguimento di obiettivi specifici e l’applicazione delle disposizioni applicative riferiti agli specifici “Ambiti “ (del territorio urbanizzato e del territorio rurale) di seguito elencati, in coerenza e conformità al nuovo Piano Strutturale (PS) recentemente approvato e al PIT con valenza di PPR. e secondo le indicazioni di seguito specificate:

 

1 - soggetti ammessi alla presentazione di “manifestazione d’interesse”

Possono presentare manifestazioni di interesse:

  • Persone fisiche;

  • Società, imprese di costruzioni, cooperative edilizie di abitazione e rispettivi consorzi;

  • Istituzioni ed enti pubblici, società a partecipazione pubblica;

  • Concessionari e gestori di opere e servizi;

  • Organizzazioni di volontariato, ONLUS, cooperative sociali e loro consorzi, operatori privati attivi nel settore della ricettività, dello sport, del turismo e del tempo libero;

  • Associazioni degli artigiani del commercio, di cooperative, di imprese;

  • Fondazioni ed Istituti bancari.

 

2 - Ambiti oggetto delle manifestazioni di interesse

Le proposte di previsioni ed interventi urbanistici, espresse in “Manifestazioni di interesse”, devono essere riferite, assicurare e dimostrare il perseguimento di obiettivi specifici e l’applicazione di corrispondenti disposizioni applicative riferiti a specifici “Ambiti “ del territorio urbanizzato e del territorio rurale delle UTOE, secondo quanto disciplinato ed indicato dal Quadro propositivo (progettuale) del nuovo PS con particolare riferimento dai seguenti elaborati:

  • elaborato QP.4. Disciplina generale di piano (articoli 18 e 19);

  • elaborato QP.4b. Unità Territoriali Organiche Elementari (UTOE), Ambiti e Determinazioni spaziali. Schede norma;

  • elaborato QP.2a. Cartografia Strategia dello sviluppo. UTOE, Ambiti e Determinazioni.

In particolare gli “Ambiti” oggetto di manifestazioni di interesse, le cui localizzazioni e la relativa disciplina (obiettivi specifici e corrispondenti disposizioni applicative) è contenuta negli elaborati di PS precedentemente richiamati, sono:

3. Ambiti per lo sviluppo sostenibile e la qualità degli insediamenti

3.1. Ambiti per la valorizzazione e qualificazione della città fondata di Camaiore

  • Porta a mare (1)

  • Porta a Lucca (2)

  • Rivellino e orti della città murata (3)

3.2. Ambiti per la valorizzazione e qualificazione dei capisaldi degli insediamenti storici

  • (Monteggiori, S. Lucia, Lombrici, Casoli, Metato, Torcigliano, Gombitelli, Migliano, Fibbiano, Valpromaro, Montemagno, Pontemazzori)

3.3. Ambiti degradati, dequalificati e/o inutilizzati destinati ad azioni di rigenerazione e/o di trasformazione

  • Area per la riqualificazione di Piazza Romboni e la Badia a Camaiore (1)

  • Area per la riqualificazione di via Sterpi a Camaiore (ex fonderia Pardini) (2)

  • Area per l'integrazione dei servizi a supporto del centro di Vado (3)

  • Area per il recupero delle “Funi” e degli spazi lungo il Lombricese a Camaiore (4)

  • Area per il recupero dell'ex fornace Dati ai Frati (5)

  • Area per la riqualificazione delle strutture sportive e ricreative al Ponte di Sasso (6)

  • Area per l’integrazione dell'offerta residenziale sociale a Capezzano (7)

  • Area per l'integrazione dei servizi e dotazioni di piazza degli Alpini a Capezzano (8)

  • Area per il recupero della fascia (edifici e spazi) lungo la fossa dell'Abate a Lido (9)

  • Area per il recupero dell'Arlecchino, Piazza Brodolini e viale a mare a Lido (10)

3.4. Ambiti della città attrezzata, destinati ad azioni di riqualificazione e/o di valorizzazione urbana

  • Centro dei servizi di approdo alla città di Camaiore (1)

  • Centro dell'istruzione ed educazione a Camaiore (2)

  • Centro di quartiere dei Frati (3)

  • Centro delle attrezzature pubbliche di Capezzano (4)

  • Centro della piana (Stazione ferroviaria e scuola del Paduletto a Capezzano) (5)

  • Centro di quartiere e polo dell'istruzione e dell’educazione del Secco (6)

  • Centro di quartiere dell'area PEEP della Geraldina a Lido (7)

  • Centro dei servizi di Piazza Matteotti a Lido (8)

3.5. Ambiti dei poli specializzati per le funzioni pubbliche generali e sovracomunali

  • Polo sportivo di Camaiore e spazi contermini (1)

  • Polo sportivo "Campo Tori" a Camaiore e spazi contermini (2)

  • Polo mercatale (Mercato ortofutticolo) del Secco e spazi contermini (3)

  • Ospedale unico della "Versilia" a Lido (4)

3.6. Ambiti per la qualificazione e lo sviluppo dei servizi turistici e ludico-ricreativi

  • Aree per il miglioramento dell'offerta turistica e degli spazi aperti a Lido (1)

  • Area – fascia specializzata della “Passeggiata” a Lido e relativo arenile (2)

3.7. Ambiti per la riqualificazione e lo sviluppo dei comparti produttivi

  • Area produttiva (A.P.E.A.) delle Bocchette (1)

  • Area produttiva della via provinciale per Camaiore (2)

7. Ambiti specializzati in territorio rurale

7.1. Ambiti degradati e/o inutilizzati di recupero paesaggistico e ambientale

  • Aree a supporto e integrazione dei servizi del parco territoriale a Capezzano (1)

  • Aree per la caratterizzazione dell'ingresso alla piana e alla città di Camaiore (2)

  • Aree a supporto e integrazione dei servizi del parco fluviale del Camaiore (3)

7.2. Ambiti delle attività estrattive, cave e impianti correlati non attivi

7.3. Ambiti delle porte e centri specializzati per la fruizione delle Alpi Apuane

  • (Lucese, Campo all'Orzo, Tre Scogli, Vallimona, Candalla, Gombitelli, Casoli)

7.4. Ambiti per la sperimentazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili

  • (Biomassa: Metato, Torcigliano, Fibbiano, Migliano, Fibbialla, Valpromaro, Greppolungo, Casoli)

  • (Solare: Area produttiva delle Bocchette, via Provinciale, Secco)

Potranno inoltre essere oggetto d manifestazioni di interesse anche le “Localizzazioni” di Ambiti ove il nuovo PS prevede trasformazioni non residenziali comportanti impegno di suolo non edificato posto all’esterno del Perimetro del territorio urbanizzato che la Conferenza di copianificazione ha ritenuto conformi alla disciplina del PIT/PPR, di cui all’articolo 19 della “Disciplina generale d piano” QP.4, nel solo caso in cui le proposte di previsioni ed interventi urbanistici prevedano al contempo contestuali ricadute di natura perequativa e compensativa negli ambiti precedentemente indicati.

Non sono ammesse e non saranno pertanto specificatamente essere considerate e valutate le eventuali manifestazioni di interesse afferenti ad ambiti diversi da quelli precedentemente elencati.

 

3 . Criteri posti a base della valutazione delle manifestazioni di interesse

Fermo restando che preventivamente all’istruttoria tecnica delle manifestazioni di interesse l’Amministrazione comunale potrà comunque definire ed integrare quanto di seguito elencato, individuando eventuali ulteriori elementi e metodi di considerazione - ponderazione, le valutazioni da effettuare sulle proposte di previsioni ed interventi urbanistici che perverranno a seguito dell’avviso pubblico dovranno indicativamente considerare in modo prioritario i seguenti criteri guida:

    1. coerenza e conformità alla disciplina del nuovo PS (secondo quanto descritto al paragrafo 3.2 della “Relazione di avvio del procedimento” di formazione del PO), con particolare attenzione per:

  • il rispetto del dimensionamento stabilito per le singole UTOE in ragione delle quantitativi massimi disponibili per il primo PO;

  • il rispetto delle “Indicazioni per le azioni” e delle “Regole e principi di utilizzazione, manutenzione e trasformazione” delle Invarianti Strutturali potenzialmente interessate

  • il perseguimento degli “Obiettivi specifici” e l’applicazione delle “Disposizioni applicative” concernenti gli Ambiti del territorio urbanizzato e/o del territorio rurale interessati, con particolare riferimento a quelli orientati ad incrementare la dotazione di spazi, attrezzature, infrastrutture pubbliche o di uso pubblico;

  • il perseguimento degli obiettivi specifici e il rispetto delle conseguenti prescrizioni di compensazione e perequazione urbanistica concernenti l’attuazione e declinazione operativa del PS (articolo 27, c. 5) e, al contempo, la concreta applicazione delle disposizioni concernenti la qualità degli insediamenti.

    1. coerenza e conformità alla disciplina del PIT con valenza di PPR (secondo quanto descritto al paragrafo 3.2 della “Relazione di avvio del procedimento” di formazione del PO), con particolare riferimento per:

  • il perseguimento degli “Obiettivi” e l’applicazione delle corrispondenti “Direttive correlate” contenuti nella disciplina della “Scheda d’ambito di paesaggio 02 - Versilia e costa apuana”;

  • il perseguimento degli “Obiettivi, l’applicazione delle “Direttive” e il rispetto delle “Prescrizioni” concernenti i “Beni paesaggistici” (diretti per Decreto e/o indiretti – Ex Galasso) formalmente riconosciuti e potenzialmente interessati.

    1. sostenibilità in riferimento agli elementi di fragilità ambientale e territoriale, con particolare riferimento per:

  • il controllo delle classi di pericolosità idraulica, geomorfologica e simica e la conseguente valutazione della fattibilità, in attuazione delle disposizioni contenute nel “Quadro di pericolosità e prescrizioni correlate” (QG.11) del nuovo PS;

  • la considerazione degli elementi di compatibilità ambientale in riferimento alle risorse essenziali potenzialmente interessate (aria, acqua, suolo, ecosistemi di flora e fauna, paesaggio e beni culturali), anche con preliminari attività di valutazione già esplicitati dalle proposte progettuali;

  • la considerazione degli altri vincoli sovraordinati (idrogeologico, archeologico, monumentale, igienico-sanitario, ecc.) eventualmente interessati e le soluzioni che si intendono adottare per il rispetto delle disposizioni ad essi riferiti.

    1. qualità, affidabilità e fattibilità della proposta progettuale e ricadute in termini di miglioramento complessivo degli assetti insediativi e territoriali esistenti, con particolare riferimento per:

  • la qualità urbanistica degli interventi proposti, con specifica considerazione per il corretto inserimento paesaggistico e per la formazione di insediamenti eco-efficienti e ad elevato sviluppo di tecnologie a basso impatto energetico e ambientale;

  • l’argomentazione della fattibilità dal punto di vista tecnico-economico (modalità e tempi di cantierabilità, rapidità di esecuzione) e sociale (soggetti coinvolti, categorie sensibili e/o sociali eventualmente interessate, ecc.);

  • i benefici pubblici ottenibili in perequazione e compensazione (ovvero in termini di spazi, infrastrutture e attrezzature da realizzare e cedere gratuitamente al comune), comprensivi dell’eventuale conseguimento di obiettivi a favore delle politiche per la casa;

  • gli eventuali obblighi che gli interessati si impegnano ad assumere a garanzia, della cessione gratuita e della corretta e completa realizzazione delle opere e degli interventi pubblici proposti, in compensazione e/o perequazione.

Fermo restando i limiti e le condizioni del quadro normativo e regolamentare richiamato le manifestazioni di interesse, ovvero le proposte di previsioni ed interventi urbanistici, devono soddisfare le condizioni di sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale, assicurando, contemporaneamente, l’innalzamento della qualità degli assetti urbanistici e territoriali esistenti e la diffusione di nuovi elementi e contenuti di sviluppo economico e sociale della comunità di Camaiore, con particolare attenzione alla qualificazione degli spazi, delle attrezzature, dei servizi, delle infrastrutture pubbliche e di interesse generale o di pubblica utilità.

In questo quadro, a mero titolo indicativo e di orientamento per la formulazione delle ipotesi e proposte progettuali, è riportato in appendice al presente avviso un “Elenco di potenziali opere ed interventi”, eventualmente da prevedere e realizzare nel PO (già ritenuti in via preliminare coerenti e conformi con la disciplina pianificatoria del nuovo PS e del PIT con valenza di PPR), che l’amministrazione comunale ritiene prioritari ed essenziali ai fini della considerazione dei benefici pubblici ottenibili in perequazione e compensazione urbanistica.

 

4 - Modalità di presentazione della manifestazione d’interesse

L’interesse da parte dei soggetti elencati al precedente punto 1 deve essere manifestato mediante la presentazione di una “Relazione tecnica di fattibilità” accompagnata da una lettera di trasmissione, sottoscritta dal soggetto proponente, che illustri e descriva compiutamente la proposta di previsioni ed interventi urbanistici, almeno per i seguenti aspetti:

  1. Generalità e caratteristiche del soggetto proponente ed eventuale documentazione attestante la titolarità di beni ed immobili interessati.

  2. Inquadramento territoriale e descrizione del contesto insediativo, produttivo, infrastrutturale e ambientale di riferimento.

  3. Identificazione in rapporto alla Disciplina generale di piano (elaborato QP.4) del nuovo PS, con indicazione degli “Ambiti” del territorio urbanizzato e del territorio rurale delle UTOE eventualmente interessati.

  4. Descrizione dell’area, dei luoghi e degli immobili specificatamente interessati dalla proposta e individuazione delle componenti di “Patrimonio territoriale” eventualmente interessate, tenendo conto della ricognizione individuata dal nuovo PS.

  5. Descrizione della proposta con indicazione dei contenuti urbanistici, edilizi, funzionali, tecnici e attuativi, con particolare attenzione per l’argomentazione del perseguimento dei criteri valutativi indicati dall’avviso pubblico (si veda il precedente punto 3).

  6. Specifica attestazione della disponibilità alla cessione e/o realizzazione delle opere e degli interventi volti a conseguire il criterio dei benefici pubblici ottenibili in perequazione e compensazione, anche con riferimento all’Elenco indicato al precedente punto 3.

La relazione dovrà inoltre essere corredata dalla seguente “Documentazione grafica e cartografica:

  1. Localizzazione della proposta in scala 1:10.000 con eventuale stralcio della cartografia di quadro propositivo (progettuale) del nuovo PS.

  2. Localizzazione ortofotografica e documentazione fotografica con relativa localizzazione dei punti di ripresa.

  3. Individuazione delle aree interessate dalla proposta su stralcio di mappa catastale in scala 1:2.000 e su stralcio della C.T.R. 1:2.000, con indicazione dei principali parametri urbanistici, delle superfici fondiarie, dell’articolazione delle previsioni in aree, spazi, attrezzature ed infrastrutture (pubbliche, private, ovvero private di uso pubblico).

  4. Planivolumetrico di riferimento e di inserimento ambientale e paesaggistico, in scala non inferiore a 1:2.000, con rappresentazione e descrizione delle eventuali misure volte ad argomentare il perseguimento dei criteri indicati dall’avviso pubblico (si veda il precedente punto 3), con particolare riferimento per i beni e le aree interessate dal criterio dei benefici pubblici ottenibili in perequazione e compensazione.

Le “Manifestazioni di interesse”, ovvero delle proposte di previsioni ed interventi urbanistici, completa dei documenti richiesti nel presente avviso dovranno essere inserite in un plico chiuso, controfirmato sui lembi di chiusura, riportante all’esterno la seguente indicazione:

  • Procedimento di formazione del PO del Comune di Camaiore – Manifestazione di interesse

  • Proponente (nome e cognome e titolarità)

Tale plico dovrà pervenire al protocollo della Sede Comunale a mezzo raccomandata, agenzia di recapito, consegnata a mano, ovvero tramite PEC entro e non oltre il giorno 15 dicembre 2018.

 

5. Contributi ed idee progettuali

Per gli ambiti (del territorio urbanizzato e del territorio rurale delle UTOE) diversi da quelli indicati nel presente avviso (si veda il precedente punto 2) e per contributi di carattere generale alla formazione del PO è in alternativa ammessa la presentazione, tramite domanda in carta semplice, di singoli “contributi ed idee progettuali” che l’amministrazione comunale si riserva eventualmente di considerare, indipendentemente dal presente avviso pubblico e senza impegni di natura procedimentale, nell’ambito del più complessivo processo di formazione del Piano Operativo.

Saranno in questo quadro considerati al pari dei “contributi ed idee progettuali” le eventuali “manifestazioni di interesse” non supportate di adeguati contenuti e/o non corredate di tutti gli elaborati indicati al precedente punto 4.

 

6. Informazioni e chiarimenti

Il presente avviso promosso ai sensi ai sensi dell’articolo 95 comma 8 LR 65/2014 e dell’articolo 13 del Regolamento di cui alla DPGR 32R/2017 ha esclusivamente valore consultivo e non vincola in alcun modo la definizione dei contenuti del Piano Operativo (PO) da parte del Comune di Camaiore.

Per ogni chiarimento in merito al presente avviso, gli interessati potranno rivolgersi al Settore IV Gestione del Territorio, Servizio 12 Pianificazione Territoriale del Comune di Camaiore il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00.

Telefono: 0584/986605-249, Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Tutta la documentazione richiamata nel presente avviso è consultabile sul sito del Comune di Camaiore all’indirizzo: www.comune.camaiore.lu.it

 

Il Funzionario

Responsabile del Procedimento

 

 

ELENCO DI POTENZIALI OPERE ED INTERVENTI

(Ritenuti prioritari ed essenziali ai fini della considerazione dei benefici pubblici ottenibili in perequazione e compensazione urbanistica)

 

Il presente elenco è da ritenersi puramente indicativo e di orientamento per la formulazione delle “Manifestazioni di interesse” e di “Contributi ed idee progettuali”, secondo quanto indicato nell’Avviso Pubblico ed in questo quadro costituiscono ulteriori utili contenuti ed elementi di riferimento propositivo il “Programma comunale delle opere pubbliche” ed i “Verbali” agli atti del processo di partecipazione in corso, pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Camaiore.

 

UTOE 1. Il territorio costiero e della città di Lido di Camaiore

  • Riqualificazione delle aree e degli spazi aperti prospicienti la fossa dell’Abate, dalla foce alla ferrovia, con particolare attenzione per gli elementi di fruizione e accessibilità pedonale e ciclabile.

  • Acquisizione e recupero paesaggistico e funzionale degli spazi aperti e del giardino dell’ex Villa Luporini.

  • Recupero, adeguamento strutturale e funzionale per attività sociali e culturali di “Villa Emilia” e riqualificazione degli spazi aperti contermini.

  • Riqualificazione ed adeguamento funzionale della viabilità interna alla frazione, in specifico riferimento agli elementi di accessibilità pedonale e ciclabile, all’arredo e all’ambientazione urbana (con prioritaria attenzione alla via Gasperini, Via Hack, via Italica. via del Secco, Viale Kennedy, via Astoria).

  • Riqualificazione e ed adeguamento funzionale del viale Bernardini e degli spazi di sosta e parcheggio contermini tra via del Secco e via Astoria, in specifico riferimento all’arredo e all’ambientazione urbana, alla dislocazione degli spazi di fruizione pedonale e agli elementi di mitigazione e messa in sicurezza degli attraversamenti.

  • Completamento degli interventi e delle opere concernenti il progetto denominato “Bussola Domani”

  • Incremento e potenziamento degli spazi a verde pubblico e attrezzato, con particolare riferimento al recupero di vuoti urbani e spazi aperti posti all’interno dei tessuti urbani esistenti (con prioritario riferimento a quelli più prossimi ai viali a mare).

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio delle attrezzature scolastiche, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Riqualificazione paesaggistica ed adeguamento funzionale della via Aurelia, con prioritario riferimento all’integrazione dei percorsi ciclo – pedonali, agli elementi di ambientazione, di mitigazione e messa in sicurezza degli attraversamenti.

  • Realizzazione di attraversamenti “protetti” di superamento dell’Aurelia e di collegamento pedonale e ciclabile tra i diversi parchi urbani di Lido e del Secco.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio delle attrezzature e del parco di “Bussola Domani”, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Realizzazione di percorsi ciclo pedonali di collegamento tra la fossa dell’Abate (via del Magazzeno) e via F.lli Rosselli, con prioritaria attenzione per la riqualificazione di itinerari, spazi e margini della rete dei canali superficiali esistenti.

  • Realizzazione di servizi pubblici, attrezzature e dotazioni territoriali di qualificazione, equipaggiamento e specializzazione dei parcheggi esistenti, con prioritario riferimento per i parcheggi di piazza M. Abba e via Gasperini.

  • Realizzazione di una piazza - spazio aperto attrezzato per il mercato ambulante e per attività ricreative all’aperto temporanee, comprensivo degli eventuali servizi e delle strutture di supporto e qualificazione.

  • Manutenzione straordinaria, adeguamento tecnico e funzionale delle attrezzature scolastiche esistenti di via Ferrarin (scuola materna e asilo nido).

  • Realizzazione di rotatorie con contestuale messa in sicurezza delle seguenti intersezioni stradali: via Trieste con via Kennedy, via del Fortino con via Aurelia, via dell’Arginvecchio con via Aurelia.

 

UTOE 2. Il territorio dell’area produttiva delle Bocchette

  • Realizzazione di una attrezzatura pubblica con impianto sportivo polivalente, comprensivo dei servizi, delle dotazioni territoriali e delle aree di sosta e parcheggio, con prioritario riferimento al recupero di spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Incremento e potenziamento delle aree a verde di ambientazione, delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta attrezzate ed equipaggiate a servizio degli insediamenti artigianali, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati, ovvero posti ai margini dell’area produttiva.

 

UTOE 3. Il territorio della pianura, dei centri e della città di Capezzano

  • Riqualificazione e potenziamento dei servizi pubblici, attrezzature e dotazioni territoriali di qualificazione, equipaggiamento e specializzazione dei parcheggi e degli spazi aperti prospicienti la stazione ferroviaria.

  • Realizzazione di rotatorie con contestuale messa in sicurezza delle seguenti intersezioni stradali: via Bersaglieri con via Italica, via Italica con via Macchia Monteggiorini, via Galilei con via Italica.

  • Realizzazione di una attrezzatura pubblica con impianto sportivo polivalente, comprensivo dei servizi, delle dotazioni territoriali e delle aree di sosta e parcheggio, con prioritario riferimento al recupero di spazi aperti contermini le attrezzature scolastiche esistenti.

  • Realizzazione delle nuove tratte viarie di servizio alla Frazione, di cui alle “determinazioni spaziali” oggetto di copianificazione, con particolare riferimento a: completamento della viabilità di accesso al Polo sportivo e culturale de Le Pianore; raccordo viario tra via Benedetti, via Paduletto e via Italica; completamento di via Unità d’Italia fino a via XII Agosto.

  • Completamento degli interventi di riqualificazione ed adeguamento funzionale della via Sarzanese, con prioritario riferimento all’integrazione dei percorsi ciclo – pedonali, agli elementi di ambientazione, di mitigazione e messa in sicurezza degli attraversamenti.

  • Riqualificazione paesaggistica ed adeguamento funzionale di piazza degli Alpini, con prioritario riferimento all’ampliamento degli spazi pedonali, agli elementi di ambientazione e arredo urbano, ai servizi e alle dotazione per il mercato ambulante.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio del centro storico, di piazza degli Alpini e delle attrezzature scolastiche, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Restauro architettonico e recupero paesaggistico di piazza Romboni, con contestuale realizzazione degli elementi di messa in sicurezza dei percorsi di attraversamento della via Sarzanese.

  • Acquisizione e recupero paesaggistico e ambientale dell’area archeologica dell’Aquarella, con contestuale realizzazione degli elementi di accessibilità ciclo – pedonale e dei servizi, dei parcheggi e delle aree di sosta pertinenziali.

  • Adeguamento funzionale e riqualificazione di via dell’Acquerella e via Dietromonte, con particolare attenzione per gli elementi di accessibilità ciclo – pedonale.

 

UTOE 4. Il territorio della conca, dei centri e della città di Camaiore

  • Realizzazione di un nuova attrezzatura – polo scolastico comprensivo (costituita da materna, elementare, media inferiore) e comprensiva degli spazi, dei servizi, delle attrezzature e degli impianti di pertinenza.

  • Realizzazione di parcheggi e spazi aperti attrezzati a “terminal bus”, con prioritario riferimento al recupero e alla riqualificazione paesaggistica e funzionale degli spazi aperti non utilizzati contermini a piazza Romboni.

  • Incremento e potenziamento degli spazi a verde pubblico e attrezzato, con prioritario riferimento al recupero e alla riqualificazione paesaggistica di aree e spazi aperti posti contermini al complesso monumentale della Badia, ovvero a piazza Romboni.

  • Recupero, adeguamento strutturale e funzionale per attività sociali e culturali dell’ex “Palazzo Littorio” e riqualificazione degli spazi aperti contermini.

  • Realizzazione delle nuove tratte viarie di servizio alla Frazione, di cui alle “determinazioni spaziali” oggetto di copianificazione, con particolare riferimento alla Nuova viabilità di collegamento tra Vado e Frati (lungo il torrente Lombricese).

  • Completamento e raccordo di tratte viarie esistenti con particolare attenzione per la formazione di collegamenti tra via dell’Aquila e via Fonda, via Ravenna e via Cattolica, via di Pozzo e via di Mezzo, via Cesenatico e complesso scolastico di Vado.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio del centro storico del Capoluogo, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati, privilegiando soluzioni contermini ai principali punti di accesso alla città (porta a Lucca, porta a mare, via di Carignoni).

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio del centro storico di Vado e delle contermini attrezzature scolastiche, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio del centro storico di Frati e delle contermini attrezzature pubbliche, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio del centro storico di Nocchi e delle relative attrezzature pubbliche, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati (località Radeschi e al Piano).

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta e a verde attrezzato a servizio del centro storico della Pieve e dei contermini complessi monumentali, con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati.

  • Realizzazione di percorsi ciclo pedonali di collegamento tra il capoluogo, i centri e nuclei della piana, con prioritaria attenzione per la riqualificazione di itinerari, spazi e aree poste a margine del torrente Lucese e del torrente Lombricese.

  • Completamento degli interventi di riqualificazione ed adeguamento funzionale della ex via Provinciale (via Roma), con prioritario riferimento all’integrazione dei percorsi ciclo – pedonali, agli elementi di ambientazione, di mitigazione e messa in sicurezza degli attraversamenti.

  • Restauro e recupero architettonico delle mura castellane del capoluogo con contestuale riqualificazione paesaggistica e funzionale degli spazi aperti contermini e/o pertinenziali, con prioritaria attenzione all’incremento degli spazi a verde attrezzato.

  • Realizzazione di interventi di riqualificazione ed adeguamento funzionale di via Roma , con prioritario riferimento all’integrazione dei percorsi ciclo – pedonali, agli elementi di ambientazione, di mitigazione e messa in sicurezza degli attraversamenti.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta e a verde attrezzato a servizio dei borghi e nuclei minori (Buchignano, Agliano, Misigliano, Antichi, Fondi, ecc.), con particolare riferimento al prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati, anche con contestuale adeguamento e miglioramento funzionale delle tratte viarie di accesso.

  • Realizzazione di interventi ed opere per la risoluzione degli elementi di criticità dell’intersezione tra la viabilità locale e la strada provinciale in loc. Gattarella, con contestuale adeguamento funzionale della stessa viabilità locale, finalizzato alla migliore accessibilità ai centri contermini (Pontemazzori).

 

UTOE 5. Il territorio e i centri delle colline marittime

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio dei centri e nuclei di antica formazione, attraverso il prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati e con particolare riferimento per le frazioni di Pedona, Monteggiori e S. Lucia.

  • Restauro e recupero paesaggistico e funzionale degli antichi lavatoi e dei relativi spazi pertinenziali di servizio alle frazioni collinari e montane.

  • Manutenzione e recupero degli antichi percorsi e delle mulattiere di collegamento dei centri e nuclei di antica formazione, secondo le determinazioni e le indicazioni del progetto denominato “Camaiore Antigua”.

  • Realizzazione di interventi ed opere per la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale della viabilità di accesso a Pedona, Monteggiori e Montebello, con particolare attenzione per le tratte a ridotta sezione stradale.

  • Progetti di valorizzazione dei centri storici anche attraverso opere di arredo urbano e/o sistemazione architettonica.

 

UTOE 6. Il territorio e i centri della valle del Lombricese

  • Restauro e recupero paesaggistico e funzionale degli antichi lavatoi e dei relativi spazi pertinenziali di servizio alle frazioni collinari e montane.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio dei centri e nuclei di antica formazione, attraverso il prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati e con particolare riferimento per Casoli, Greppolungo e Metato.

  • Recupero, adeguamento strutturale e funzionale per attività sociali, culturali e turistico ricreative del complesso denominato ex “Mulino di Taccone” a Candalla con contestuale riqualificazione degli spazi aperti contermini.

  • Recupero, adeguamento strutturale e funzionale per attività sociali, culturali e turistico ricreative (centro civico, culturale e ostello) dell’edificio denominato ex “Villa Morabito” a Casoli con contestuale riqualificazione degli spazi aperti contermini.

  • Realizzazione di un’area a verde e di sosta attrezzata, comprensiva di parcheggi di servizio per l’accesso ai principali itinerari escursionistici apuani, in località Tre Scolli, attraverso il prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati e con eventuale recupero degli spazi e degli immobili di interesse storico e culturale.

  • Manutenzione e recupero degli antichi percorsi e delle mulattiere di collegamento dei centri e nuclei di antica formazione, secondo le determinazioni e le indicazioni del progetto denominato “Camaiore Antigua”.

  • Restauro architettonico e recupero funzionale e paesaggistico del complesso monumentale della chiesa di Gello, per attività sociali e culturali, con contestuale recupero degli spazi aperti contermini e con prioritaria attenzione per gli elementi di accessibilità pedonale.

  • Acquisizione, recupero, adeguamento strutturale e funzionale per attività sociali, culturali e turistico ricreative dell’edificio denominato ex “la Chiesa” a Campo all’Orzo con contestuale riqualificazione degli spazi aperti contermini.

  • Realizzazione di interventi ed opere per la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale della viabilità di accesso a Casoli, con particolare attenzione per le tratte a ridotta sezione stradale.

  • Progetti di valorizzazione dei centri storici anche attraverso opere di arredo urbano e/o sistemazione architettonica.

 

UTOE 7. Il territorio e i centri della valle del Lucese

  • Restauro e recupero paesaggistico e funzionale degli antichi lavatoi e dei relativi spazi pertinenziali di servizio alle frazioni collinari e montane.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio dei centri e nuclei di antica formazione, attraverso il prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati e con particolare riferimento per Torcigliano e Gombitelli.

  • Realizzazione di un’area a verde e di sosta attrezzata, comprensiva di parcheggi di servizio per l’accesso ai principali itinerari escursionistici apuani, in località Lucese, attraverso il prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati e con eventuale recupero degli spazi e degli immobili di interesse storico e culturale.

  • Manutenzione e recupero degli antichi percorsi e delle mulattiere di collegamento dei centri e nuclei di antica formazione, secondo le determinazioni e le indicazioni del progetto denominato “Camaiore Antigua”.

  • Progetti di valorizzazione dei centri storici anche attraverso opere di arredo urbano e/o sistemazione architettonica.

 

UTOE 8. Il territorio e i centri delle colline delle Sei Miglia

  • Realizzazione di un parco urbano attrezzato comprensivo di impianto sportivo polivalente, comprensivo dei servizi, delle dotazioni territoriali e delle aree di sosta e parcheggio, con prioritario riferimento al recupero di spazi aperti contermini le attrezzature esistenti.

  • Realizzazione di una rotatoria in località Pioppetti (Montemagno) fra la SP1 e la SP24, ovvero di una adeguata intersezione stradale a raso in grado di diminuire la pericolosità di quell'incrocio ed di garantire la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili.

  • Realizzazione di una rotatoria in località Valpromaro fra la SP1 e la Via Vecchia Provinciale, ovvero di una adeguata intersezione stradale a raso in grado di diminuire la pericolosità di quell'incrocio ed di garantire la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili.

  • Restauro e recupero paesaggistico e funzionale degli antichi lavatoi e dei relativi spazi pertinenziali di servizio alle frazioni collinari e montane.

  • Incremento e potenziamento delle aree a parcheggio e degli spazi di sosta a servizio dei centri e nuclei di antica formazione, attraverso il prioritario recupero di aree e spazi aperti in abbandono o non utilizzati e con particolare riferimento per Orbicciano, Fibbiano, Fibbialla, Migliano e Valpromaro.

  • Realizzazione di interventi di riqualificazione ed adeguamento funzionale della via Provinciale, tra Valpromaro e Pescaglia, con prioritario riferimento all’integrazione dei percorsi ciclo – pedonali, agli elementi di ambientazione, di mitigazione e messa in sicurezza degli attraversamenti.

  • Manutenzione e recupero degli antichi percorsi e delle mulattiere di collegamento dei centri e nuclei di antica formazione, secondo le determinazioni e le indicazioni del progetto denominato “Camaiore Antigua”.

  • Recupero, adeguamento strutturale e funzionale dell’ex attrezzatura scolastica di Valpromaro, con la contestuale realizzazione dell’asilo nido comprensoriale delle “Sei miglia”.

  • Progetti di valorizzazione dei centri storici anche attraverso opere di arredo urbano e/o sistemazione architettonica.