"[...] è Greppolungo in su uno scoglio massiccio, dove anco hoggi ne resta una torre mozza pure in dispregio dlela superba valle [...]" (Bianco Bianchi, "Historie della Terra di Camaiore", 1528 - 1532).
 

Dove: Camaiore – frazione di Greppolungo

Quando: XII - XIII secolo

 

Il piccolo borgo di Greppolungo, posto su uno scosceso sperone roccioso, fu sede di un castello eretto per volere dei nobili di Corvaia e passato nel 1219 in comproprietà con i nobili di Vallecchia. Il sito è posto in una posizione dominante, che permetteva di controllare la costa e la via che collegava la pianura di Camaiore con la zona mineraria di Stazzema sulla quale, molto probabilmente, Greppolungo esercitava il diretto controllo.

Sul versante meridionale restano tracce della cinta muraria, che in base alle fonti estimali comprendeva l'attuale paese di Greppolungo, che si ipotizza costruito sui ruderi degli edfici che costituivano l'antico nucleo del castello.

La presenza di una torre è testimoniata da documenti medievali, mentre le fonti orali ne attestano a sopravvivenz fino agli inizi del XX secolo, quando venne distrutta per realizzare l'attuale campanile.

Così come gli altri castelli della zona posseduti da famiglie filo – pisane, Greppolungo viene distrutto attorno all'anno 1223 dall'esercito del Comune di Lucca.

Greppolungo era raggiungibile tramite la mulattiera che toccava il paese di Vado e l'antico monastero benedettino femminile di San Martino di Gello. Un'altra mulattiera partiva da Casoli e due percorsi collegavano Greppolungo al vicino castello di Montebello.

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