A partire da domani, giovedì 9 aprile  2020, prenderà avvio la distribuzione a domicilio delle mascherine fornite dalla Regione Toscana. Grazie ad Ersu SpA e alla disponibilità dei suoi operatori, che su base volontaria si presteranno all’iniziativa, saranno consegnate 2 buste contenenti ciascuna 2 mascherine chirurgiche per ogni nucleo familiare. Le buste saranno lasciate nella cassetta della poste o nelle sue prossimità. Gli operatori non suoneranno campanello e non chiederanno di entrare in casa in nessun caso.
 
Ci raccomandiamo di lavarsi accuratamente le mani prima di utilizzare le mascherine così da non pregiudicarne la sterilità.

La consegna andrà avanti presumibilmente fino a sabato 11 aprile. Dopodiché:

  • chi ne fosse ancora sprovvisto o chi ne avesse bisogno in numero maggiore potrà reperirle gratuitamente presso le tre Farmacie Comunali, fino ad esaurimento delle scorte a disposizione del Comune di Camaiore, a partire da lunedì 13 aprile 2020;
  • chi invece fosse impossibilitato a muoversi e non avesse ricevuto a domicilio le mascherine, potrà telefonare al numero 800 015689 a partire da martedì 14 aprile per richiedere le due buste che saranno consegnate a cura della Protezione Civile comunale.

La Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo esecutivo di riqualificazione di via Adua a Lido di Camaiore nel tratto compreso tra via Foscolo e via Garibaldi. Si tratta del primo lotto funzionale di un intervento più ampio che prevede un restyling completo della strada del centro della frazione marina del comune di Camaiore. Il progetto consta di un investimento pari a 180.000,00 euro: la realizzazione è programmata già per il mese di luglio, tempo necessario per pervenire alla stipula del mutuo e della successiva esecuzione della gara di appalto. Il progetto prevede la realizzazione dei nuovi marciapiedi, della nuova rete di fognature bianche e della successiva riasfaltatura e ridefinizione della segnaletica orizzontale. Inoltre si è deciso di sostituire le alberature presenti, in alcuni casi fonte di pericolo, con nuove piante di prunus rosso in accordo con l'assemblea di zona e con la Soprintendenza.

Aggiornamento sui controlli effettuati dalla Polizia Municipale di Camaiore nel periodo tra il 1° e il 4 aprile 2020. Purtroppo si registra una forte impennata alla voce persone sanzionate, a riprova che ci sono ancora comportamenti personali errati e abitudini a cui non sembra si voglia rinunciare nonostante siano vietate.

Nel corso degli ultimi quattro giorni le sanzioni elevate sono addirittura 40 a fronte di circa 400 persone controllate. In particolare si segnalano ventitré sanzioni comminate a persone che, pur provenienti da un Comune diverso, sono state trovate a fare la spesa presso un punto vendita di una grande distribuzione di Lido di Camaiore. Altra fattispecie sanzionata è quelle di due cittadini andati a fare la spesa insieme senza un motivo di essenzialità. Anche gli spostamenti a piedi sono stati oggetto di particolare attenzione e si segnalano due persone sanzionate perché trovate a fare attività motoria a oltre un chilometro da casa e altri fermati con il proprio cane a passeggio, molto distanti dall’abitazione di residenza.

Di pari passo prosegue l’attività di controllo sulle attività commerciali per verificare il rispetto delle misure del DPCM, sia per quanto riguarda divieto di assembramento e norme di distanziamento sociale, sia per le chiusure, sia per quanto riguarda il prezzo al pubblico dei generi di prima neccessità e dei dispositivi di protezione individuale. In questo caso, nonostante gli oltre 800 controlli non sono state comminate sanzioni.

Nei prossimi giorni, in vista della imminenti festività pasquali, è prevista un’ulteriore stretta sui controlli anche sull'utilizzo delle seconde case da parte dei non residenti. Ricordiamo inoltre il numero di telefono del Comando di Polizia Municipale a cui poter fare segnalazioni: 0584986700.

Il Sindaco Alessandro Del Dotto e l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Gabriele Baldaccini hanno incontrato questa mattina, 6 aprile 2020, le categorie economiche del territorio per affrontare la contingenza e iniziare discutere delle misure post emergenziali. Alla videoconferenza hanno partecipato i rappresentanti dei centri commerciali naturali, dell'Associazione Balneari, dell'Associazione Albergatori, del Consorzio Le Bocchette, di CNA, della Confesercenti, di Confcommercio, di Coldiretti e di CIA.

Un momento di confronto che si è rivelato di particolare valore perché è stata un’occasione di ascolto per l’Amministrazione, ma anche tra le stesse categorie. Un modo per fare sistema e riuscire a comprendere esigenze e necessità di tutto il tessuto economico, molto apprezzato dai partecipanti che hanno ringraziato unanimemente l'Amministrazione per l'attenzione dimostrata. Sindaco e Assessore hanno potuto raccogliere le prime richieste da parte degli imprenditori così da poter subito iniziare una valutazione delle prossime misure di sostegno. Inoltre si è deciso di dare una periodicità a questo tavolo virtuale così da poter fornire chiarimento sulle future scelte del Governo che arriveranno nelle prossime settimane e saper cogliere al meglio le opportunità che ne deriveranno.

Le varie categorie hanno offerto un quadro sulla situazione attuale: le scelte del Governo sono giudicate positivamente, ma si attendono ulteriori e più forti misure di sostegno anche per quei settori che al momento sembrano esclusi dal DPCM #salvaitalia. In particolare si richiede tempestività nel fornire liquidità alle aziende in questo momento, ma anche di valutare forme di semplificazione normativa per quando si uscirà dal lockdown. Ci si trova di fronte a un fatto di rilevanza storica ed è opinione condivisa che si debba ricorrere a forme straordinarie di aiuto per evitare la recessione. Altro punto comune tra le categorie è la questione dei pagamenti: la sospensione delle scadenze non è purtroppo una prospettiva che fornisce tranquillità agli imprenditori che chiedono invece una moratoria sulle tasse. Nel settore agricolo si sottolinea il disastro del comparto dei fiori recisi che ha perso la totalità degli incassi, dovendo invece spendere per lo smaltimento dei fiori invenduti.

In Versilia il settore che probabilmente risentirà in modo maggiore della crisi è quello turistico e del suo indotto: albergatori, balneari e commercianti hanno esposto le criticità più rilevanti. Per gli albergatori si sottolinea come per molti sia difficile in questo momento poter garantire l'apertura nel 2020: a fronte di spese certe (come ad esempio le bollette dell'acqua) e di incassi non prevedibili; per i balneari i problemi principali sono relativi all'impossibilità di effettuare i lavori di preparazione alla stagione, alle tempistiche dei corsi per la vigilanza che ci si augura possano essere svolti anche in altre modalità e al pagamento dei canoni demaniali; i commercianti, infine, lamentano il problema della difficoltà a corrispondere gli affitti, al controllo delle grandi distribuzioni e delle tipologie di merci che possono vendere per il DPCM e alla preoccupante constatazione che molti non saranno in grado di riaprire dopo mesi senza incasso.

Due delle misure maggiormente richieste all'Amministrazione a livello comunale sono l'alleggerimento della TARI e una tariffazione straordinaria sui parcheggi a pagamento, come forma di sostegno al commercio e agli spostamenti una volta decadute le limitazioni del DPCM.

Le categorie economiche hanno infine chiesto all’Amministrazione di farsi da portavoce presso il Governo delle richieste del panorama economico versiliese così da poter dar ancor più forza al grido di aiuto che arriva dagli imprenditori: non di meno, è opinione diffusa e condivisa, anche dall'Amministrazione Comunale, che le scelte in materia di sostegno alle imprese debbano passare da un serio e coordinato confronto anche su un livello versiliese, che il Primo cittadino si è fatto carico di attivare congiuntamente con tutti i colleghi Sindaci.

E' stato prorogato al 15 aprile il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio regionale.

La proroga di quindici giorni rispetto alla scadenza fissata al 31 marzo si è resa necessaria a causa del mantenimento delle attuali condizioni di rischio, legate in particolare agli effetti prodotti dal perdurare di condizioni meteo climatiche caratterizzate dalle scarse precipitazioni dei mesi scorsi.

Per le prossime settimane, inoltre, le previsioni elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni sul possibile instaurarsi di un robusto campo di alta pressione con tempo stabile e soleggiato, assenza di precipitazioni e temperature in media o leggermente superiori a partire dal 7-8 Aprile.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi in bosco, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate.

“Anche nei giorni scorsi si sono registrati sul territorio regionale numerosi abbruciamenti di residui vegetali effettuati nonostante il divieto”, sottolinea l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi. “Invito i cittadini alla massima collaborazione e ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della normativa. Questi sono mesi storicamente ad alto rischio incendi per la nostra regione, come dimostrano anche i due incendi che la settimana scorsa hanno distrutto 25 ettari di bosco in Versilia e in Garfagnana. L’organizzazione dell’antincendio boschivo della Regione è stata ulteriormente potenziata, ma occorre il massimo impegno da parte di tutti per rispettare le norme, non provocare incendi e non aggravare il lavoro di molti nostri volontari impegnati in operazioni di protezione civile per l’emergenza Coronavirus”.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l'applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

I cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

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