Il Comune di Camaiore, in occasione del 77° anniversario della liberazione avvenuta il 17 settembre 1944, celebrerà la ricorrenza sabato 18 settembre con la deposizione di tre corone nei luoghi dedicati alla memoria di questi eventi alla presenza delle autorità militari e civili.

Il primo appuntamento è presso il Parco FEB di via Gusceri alle 10.30, per poi spostarsi presso il Parco della Rimembranza. La cerimonia si concluderà alle 12.00 al Monumento dei Caduti di Pioppetti.

Basta scegliere l’operatore e il servizio sarà attivato. Grazie alla Regione connessi oltre mille e ottocento edifici. Ciuoffo: “Chi non è connesso rischia oggi di non esistere”

Veloci come in città ed anche di più: fino ad un gigabit al secondo da fisso. Camaiore, in provincia di Lucca, si aggiunge ai comuni dove la Regione ha portato la banda ultralarga fino alla soglia di casa: naturalmente solo in quegli spicchi di territorio che erano aree bianche a fallimento di mercato, dove cioè i gestori privati hanno rinunciato ad investire perché troppo lontani dalle dorsali e con troppi pochi abitanti od aziende. E le aree bianche sono l'unico caso in cui il pubblico può del resto intervenire. 

La banda ultralarga pubblica, in concessione per venti anni ad Open Fiber che l’ha realizzata (e che l’affitterà agli operatori che poi venderanno i servizi ai clienti) permetterà di sfrecciare veloci su internet e scaricare e inviare, con tutta comodità, grandi moli di dati.  I lavori a Camaiore sono terminati a marzo e da aprile i cittadini possono già chiedere l’attivazione del servizio. Basterà scegliere l’operatore con cui firmare il contratto.  

Sul territorio sono stati stesi più di 45 chilometri di fibra ottica, ma utilizzando in parte cavidotti che già c’erano oppure facendo passare i cavi in aria sono stati necessari solo sei chilometri di nuovi scavi, il che ha ridotto chiaramente i disagi. Con la fibra che arriverà fino in casa (Ftth) sono stati collegati 837 edifici: altri 1054 sono connessi alla rete attraverso tecnologia wireless (tecnologia Fwa). In tutto sono dunque oltre mille e ottocento unità immobiliari. La spesa è stata di 1 milione e 239 mila euro, finanziata dalla Regione. Le frazioni e borghi coinvolti sono Monteggiori, Capanne, Montemagno, Licetro, Panicale, Vallone, Migliano, Valpromaro, Fibbialla, Bartoli, Fibbiano, Stigano, Torcigliano, Buchignano e Agliano Peralla. Anche la frazione di Culla, nel vicino comune di Stazzema, ha usufruito dei lavori e può adesso navigare veloce su internet.  

“Portare la fibra ottica e garantire veloci e velocissime connessioni ad internet da fisso significa rendere le aziende più competitive e i territori più attrattivi, rispetto magari ad altre regioni d’Italia dove la fibra ottica potrebbe arrivare più tardi“ sottolinea l’assessore all’innovazione della Toscana, Stefano Ciuoffo. Vuol dire promuovere l’industria 4.0 pure in aree periferiche. Ma la fibra ottica rende semplicemente più comoda anche la vita di ogni giorno ai cittadini, che possono utilizzare da casa molti servizi on line, per dialogare ad esempio con la pubblica amministrazione, per la didattica a distanza o per il loro svago e divertimento. Portare la fibra ottica è come realizzare un tempo strade che collegavano i borghi alle città e alle grandi direttrici, aiutando a contrastare lo spopolamento di quelle aree.  

“L'assenza di connessione - risponde l'assessore alle domande dei giornalisti - vuol dire invece perdita di mercato e della possibilità, anche per una piccola azienda, di commercializzare i prodotti come una grande impresa. Portare la banda ultralarga anche nella aree oggi più marginali e remote vuol dire offrire pari opporunità a tutta la comunità, sia che uno viva in una città metropolitana sia che risieda nel borgo in campagna, sulla costa o in montagna.". "E' una questione alla fine - aggiunge - anche di democrazia: chi non è connesso rischia oggi di non esistere. Ma la scommessa non è solo sulle infrastrutture ma anche sulle competenze. E la Regione si impegna a costruire anche questo percorso di accompagnamento verso l'innovazione, anche all'interno della pubblica amministrazione, per insegnare come utilizzare la rete e riempirla di contenuti e servizi”. 

Intanto il primo passo è connettersi. I clienti interessati non dovranno far altro che contattare un operatore (tra quelli presenti sul sito www.openfiber.it) e scegliere il piano tariffario a loro più adatto. Open Fiber infatti opera nel mercato all’ingrosso e non vende al cliente finale. Sarà  l’operatore selezionato a contattare l’azienda, che fisserà un appuntamento con il cliente per portare la fibra ottica dal pozzetto stradale fin dentro l’abitazione. Dopodiché non resterà che iniziare a navigare. 

La fibra in 254 aree a fallimento di mercato - “La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia ad impegnare risorse pubbliche e mettersi al lavoro per portare la banda larga prima e poi la banda ultra larga nelle aree cosiddette ‘bianche’ a fallimento di mercato” aggiunge ancora l’assessore Ciuoffo.  Per la fibra ottica la gare sono state due: la prima (25 milioni di risorse regionali, altri quattro di fondi ministeriali) ha interessato oltre 53 mila edifici di undici comuni pilota, quello dove più alto era il rapporto tra popolazione ed aziende agricole e industriali. La seconda gara, che prevedeva un investimento da 55 milioni e infrastrutture per 170, se l’è aggiudicata Open Fiber ed è quella che ha interessato anche Camaiore.

I comuni complessivamente coinvolti nell’intervento regionale sono 254, la quasi totalità dunque della Toscana. Naturalmente in diversi casi riguardano solo alcuni borghi o case sparsi. La stima, quando tra il 2018 e il 2019 i lavori sono stati programmati, era di 784 mila cittadini interessati e 640 mila abitazioni e imprese. In una dozzina di comuni nel frattempo gli operatori privati hanno fatto investimenti, ma i numeri delle aree bianche coperte rimangono altissimi. Ad oggi  sono già 77 i comuni  della gara Open Fiber dove i servizi di internet veloce sono disponibili e vendibili. A questi si aggiungono i dieci del primo bando. 

Open Fiber e il Comune - “Siamo felici di poter dichiarare che da oggi i cittadini di Camaiore, in particolare quelli che vivono nelle frazioni, potranno avere accesso a una rete in banda ultra larga moderna ed efficiente – ha dichiarato Roberto Tognaccini, responsabile network e Operations Area Centro Open Fiber – Ringrazio il Comune e gli uffici tecnici per il supporto che ci hanno dato nella costruzione di una infrastruttura fondamentale nella vita dei cittadini”.

“Il tema della banda larga su Camaiore – dichiara il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto - è uno di quelli su cui ci si confronta da anni perché il nostro comune ha un grande entroterra, con sedici frazioni collinari. L’attenzione della Regione Toscana e di Open Fiber è il segnale più importante che ci attendevamo. In questi anni un impegno che continuiamo a coltivare è quello di limare le differenze tra i cittadini che abitano nei centri urbani e quelli che decidono di risiedere in collina. Niente più cittadini di serie a e cittadini di serie b. Questo è il nostro obiettivo”

Nuovi dispositivi DAE nelle frazioni collinari. Sabato 11 settembre, alle 10.30 presso la Piazza centrale di Valpromaro, verranno consegnati i primi DAE che verranno installati a Gombitelli, Fibbiano e Fibbialla. Altri due verranno presto consegnati all'Amministrazione comunale per essere in funzione nelle frazioni di Casoli e Torcigliano. I cinque defibrillatori automatici sono donati dall'Azienda Fosber e si andranno ad aggiungere a quelli già presenti sul territorio comunale per meglio cardio-proteggere la popolazione tutta. L’intento del progetto non è solo la fornitura dei DAE ma anche la formazione all’utilizzo dei dispositivi (che prenderà il via il prossimo 14 settembre), il controllo e la manutenzione da parte della Misericordia di Camaiore e Lido in convenzione con il Comune di Camaiore. Alla consegna sarà presente il Sindaco Alessandro Del Dotto e l’Assessora Anna Graziani.

L'iniziativa “in tutta sicurezza” si pone all’interno del più ampio progetto denominato DI-SEGNO COMUNE promosso dalla Cooperativa di Comunità il Girasole e dal Comune di Camaiore con il sostegno economico della Regione Toscana. Intende realizzare l’obiettivo generale di ricreare e gestire spazi comuni, fornire servizi e valorizzare le risorse territoriale nelle Comunità del Comune di Camaiore ed in particolare delle zone collinari identificate nelle frazioni delle Seimiglia di Casoli e nell'intero comprensorio collinare delle Valli del Lombricese.

Importante manifestazione sportiva a Lido di Camaiore. Si svolgeranno infatti nel weekend di sabato 11 e domenica 12 settembre i Campionati regionali di tiro con l’arco. Teatro della prestigiosa manifestazione sarà il campo da tiro dell’associazione Arcieri Kèntron Dard, società che ha già organizzato diversi eventi di rilievo negli anni, come il campionato italiano di Società nel 2016.

All’appuntamento parteciperanno oltre 100 atleti che arriveranno da ogni parte della Toscana. Giovanissimi, Ragazzi, Allievi, Junior, Senior e Master che si contenderanno i titoli nelle categorie Olimpica e Compound. Tra gli arcieri saranno presenti anche i già campioni del mondo Marcella Tonioli e Sergio Pagni e le nazionali Landi Vanessa e Landi Ginevra. Inoltre prenderà parte alla rassegna anche la squadra giovanile nazionale degli Arcieri di Rotaio di Camaiore

Arriveranno nuove telecamere (e telecamere anche ‘intelligenti’, capaci di funzionare in rete) sul territorio di Camaiore. Il Comune ha infatti ottenuto un contributo regionale di 20.000 euro per l’installazione di nuovi dispositivi di sorveglianza per aumentare la sicurezza dei cittadini. In totale saranno otto le telecamere nuove che saranno posizionate sul territorio, tra videosorveglianza e OCR (per il controllo di targhe, revisioni e assicurazioni): tre in zona Kama, 1 in piazza Lemmetti a Lido di Camaiore, 2 presso il garage e il Comando della Polizia Municipale, 1 vicino al magazzino comunale in via Cafaggio e 1 nei pressi del Gallo della Checca a Capezzano Pianore. Il Comune cofinanzierà la sistemazione dei nuovi dispositivi con un investimento di circa 9.000 euro

Il Comune di Camaiore dovrà affidare i lavori entro otto mesi, pena la revoca del finanziamento. I risparmi che derivassero da eventuali ribassi d’asta potranno essere utilizzati per ulteriori investimenti. Tutti i progetti dovranno essere rendicontati entro il 31 dicembre 2022.

Un progetto regionale che vedrà coinvolte più di quaranta comuni toscani. Oltre a Camaiore, i territorio che hanno usufruito di questo finanziamento sono Pratovecchio Stia, Licciana Nardi, Castelfranco di Sotto, Serravalle Pistoiese, Crespina Lorenzana, Castell’Azzara, Aulla, Foiano della Chiana, Pieve a Nievole, Pitigliano, Lucignano, Porcari, Lamporecchio, Pontremoli, Montecarlo, Monterchi, Sestino, Piombino, Follonica, Pescia, San Giovanni Valdarno, San Marcello Piteglio, Marliana, Fauglia, Pisa, San Vincenzo, Larciano, Tresana, Guardistallo, Caprese Michelangelo, Carrara, Signa, Pistoia, Prato, Reggello, San Giuliano Terme, Borgo a Mozzano, Grosseto, Capannori, Sansepolcro e Santa Maria a Monte.

“Per noi – commenta il Consigliere delegato Graziano Dalle Luche - la videosorveglianza è una cosa principale per il controllo del territorio. Stiamo sempre attenti alle possibilità di finanziamenti da vari enti. Ringrazio gli uffici per il supporto che mi hanno dato nella ricerca dei finanziamenti e per lo sviluppo del progetto e ringrazio la PM per il controllo e la registrazione delle immagini”.

“Una progettualità necessaria – dichiara il Sindaco Alessandro Del Dotto - all’interno di una strategia che ci vede costantemente impegnati a garantire la sicurezza del territorio coi servizi della municipale e delle FFOO, coi progetti del controllo di vicinato e, infine, con la rete della videosorveglianza che ha portato le telecamere sul nostro territorio a 60 (dalle 7 esistenti nel 2012)”. 

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