Da lunedì via agli interventi di potatura e abbattimento sul viale alberato di via Tabarrani: modifiche alla viabilità anche in via delle Muretta per la presenza del cantiere. Come preannunciato a novembre, quando uno dei tigli venne abbattuto d’urgenza data la classificazione a massimo livello di pericolosità, il filare alberato di via Tabarrani subirà massicci interventi di messa in sicurezza. Si procederà con l’abbattimento di ulteriori nove tigli (che la relazione agronomica ha classificato nella classe di propensione al cedimento “D”, ovvero quello di massima pericolosità) e alla completa e massiccia potatura degli altri alberi (27 in tutto: 18 in classe C e 9 in classe C/D). 

Il cantiere partirà lunedì 6 febbraio e si protrarrà, dato l’elevato numero di alberi, fino a giovedì 16 febbraio compreso (lavori solo dal lunedì al giovedì). Durante questo segmento temporale, verranno attuate le seguenti modifiche alla viabilità:  

- chiusura di via Tabarrani (dall’incrocio con Piazza Romboni/via Badia fino all’ingresso del parcheggio in via delle Muretta) dalle ore 08.00 del 06/02 alle ore 17.00 del 09/02 e dalle ore 08.00 del 13/02 alle ore 17.00 del 16/02;
- divieto di sosta su tutti gli stalli di via Tabarrani (dall’incrocio con Piazza Romboni/via Badia fino all’ingresso del parcheggio in via delle Muretta) dalle ore 08.00 del 06/02 alle ore 17.00 del 09/02 e dalle ore 08.00 del 13/02 alle ore 17.00 del 16/02;
- inversione del senso di marcia in via delle Muretta dalle ore 08.00 del 06/02 alle ore 17.00 del 09/02 e dalle ore 08.00 del 13/02 alle ore 17.00 del 16/02;
- divieto di sosta in via delle Muretta per gli stalli del lotto 1 dalle ore 08.00 del 06/02 alle ore 17.00 del 08/02, del lotto 2 dalle ore 08.00 del 08/02 alle ore 17.00 del 09/02 e dalle ore 08.00 alle ore 17.00 del 13/02, del lotto 3 dalle ore 08.00 del 13/02 alle ore 17.00 del 16/02.

La potatura, vista l'età delle piante presenti lungo il viale e il contesto in cui si trovano, verrà realizzata in maniera più consistente in alcuni casi, in modo da alleggerire il carico delle branche che presentano più problematiche, e in maniera meno drastica nei casi in cui le branche risultano in migliore stato. Tali interventi sono il giusto compromesso per cercare di mantenere in vita gli alberi il più a lungo possibile, tenendoli comunque monitorati per la salvaguardia della pubblica incolumità

Entro la primavera, si provvederà anche con la piantumazione degli alberi sostitutivi: i 10 tigli abbattuti saranno sostituiti con 7 tigli (e quindi non 10) per permetterne il posizionamento con un sesto di impianto più adeguato ad un migliore sviluppo sia delle radici che della chioma, prevenendo maggiormente future complicazioni dovute alla loro stabilità. I 3 alberi “mancanti” verranno piantumati in altro luogo, comunque nel perimetro di Camaiore capoluogo. L'obiettivo è quello di provvedere gradualmente alla riqualificazione del filare in modo da conservare la prospettiva paesaggistica circostante, dato che si tratta di un elemento storico del centro di Camaiore.

“Un intervento necessario dovuto tanto allo stato degli alberi quanto al luogo dove essi sono ubicati – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Graziano Dalle Luche -. Il filare è prospiciente ad una viabilità molto frequentata, ad una scuola e ad un parcheggio pubblico che conta tanti posti auto. È quindi assolutamente indispensabile procedere agli abbattimenti e alle potature prescritte per minimizzare il rischio di caduta e tutelare l’incolumità pubblica. Siamo consapevoli dei disagi dovuti alle modifiche sulla viabilità, ma sono purtroppo inevitabili per procedere a questi interventi, a tutti gli effetti improrogabili per la loro urgenza”.

 

Il mercato settimanale di Camaiore si prepara ad assumere una nuova sistemazione. Da venerdì 3 febbraio, infatti, i banchi del mercato si sposteranno nel cuore del Centro Storico del Capoluogo, assumendo una veste nuova e più in linea con l'ambiente cittadino.

I banchi saranno dislocati nelle tre principali Piazze del Centro Storico – Piazza XXIX Maggio, Piazza San Bernardino, Piazza Diatz -, con alcuni che troveranno sistemazione anche in “Via di Mezzo”. Un percorso suddiviso in tre “tappe” corrispondenti a tre Piazze, collegate tra loro attraverso la centralissima via Vittorio Emanuele, che creerà un sistema perfetto per aderire al tessuto commerciale camaiorese e concorrere alla sua rivitalizzazione.

La scelta, infatti, va nella direzione di liberare il Viale Oberdan – dove, finora, si svolgeva il mercato -, riaprendolo alla viabilità veicolare e permettendo quindi maggiore libertà nello spostamento intorno al Capoluogo, e insieme creare un unico grande sistema commerciale tra i banchi del mercato e le attività di Via di Mezzo e zone limitrofe, per promuovere quindi una massiccia presenza di persone nel Centro Storico, cuore pulsante della Città.

Un’importante novità è che la maggior parte dei banchi alimentari, che necessitano di elettricità, avranno nel breve la disponibilità dell’allaccio diretto, senza dover ricorrere quindi ai generatori.

“Fin dai primi giorni della nuova Amministrazione, da Assessore preposto ho cercato di trovare una soluzione efficace e condivisa per elaborare una nuova sistemazione del mercato, superando una prima ipotesi, che vedeva molti banchi nella zona della Palazzetto dello Sport e che mi sono accorto potesse essere migliorata – commenta il Vicesindaco e Assessore al Commercio Andrea Favilla -. Mi sono incontrato più volte con gli ambulanti, le associazioni di categoria e il CCN di Camaiore per ragionare sulla miglior soluzione: abbiamo trovato una quadra ottimale, nell’ottica del rilancio del Centro Storico e del mercato stesso. Auspico che questa nuova formula possa portare importanti benefici a tutto il settore ambulante e commerciale”.

Per l’occasione, Piazza XXIX Maggio tornerà totalmente pedonale. Il transito veicolare sarà permesso solo nella prima parte, fino all’intersezione con via Fossetta e via IV Novembre, per permettere la svolta: la maggior parte dell’area di piazza sarà invece totalmente libera e vivibile nel quotidiano come luogo aperto e agorà cittadina. “In stretta collaborazione con i commercianti e gli abitanti della zona, abbiamo finalmente concordato un ripensamento delle possibilità di viabilità sulla Piazza – racconta il Sindaco Marcello Pierucci -. Nella parte dove il transito è consentito, saranno istituiti spazi a parcheggio per brevi soste. Siamo sicuri che questa sia la formula giusta per il rilancio della Città e del suo Centro Storico”.

Il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria nella Sala Consiliare “Pierantonio Graziani” per lunedì 30 gennaio alle ore 17.30.
All'ordine del giorno:
 
1. Approvazione del processo verbale sintetico della seduta consiliare tenutasi il 18 gennaio 2023.
2. Comunicazioni, richiesta di informazioni e dichiarazioni (art. 26 del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale).
3. Provvedimento di non applicazione delle disposizioni di cui all’art. 1 commi 227 e 228 della Legge n. 197/2022. Approvazione.
4. Regolamento per la disciplina degli abbruciamenti nel territorio comunale.

Camaiore si dota di un regolamento per la disciplina degli abbruciamenti vegetali. Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo documento atto a normare la pratica dell’abbruciamento e permettere quindi una maggiore tutela tanto dell’ambiente quanto della salute della cittadinanza.

Gli abbruciamenti sono vietati nei terreni sotto i 200 metri s.l.m.. In deroga a questo, però, sarà possibile bruciare residui vegetali se il terreno in questione è adibito a uliveto o frutteto (presenta, quindi, un minimo di 15 piante): basterà comunicare al Comune la volontà di procedere all’abbruciamento compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito web del Comune. Nella comunicazione, dovrà essere specificato il periodo di svolgimento dell’attività, che non può superare i sette giorni.

Il modulo compilato dovrà essere consegnato a mano al Protocollo o inviato via mail a Polizia Municipale e Protezione Civile almeno tre giorni prima (escluso festivi e prefestivi) dell'inizio della pratica indicato. In caso di silenzio da parte degli Uffici preposti, la pratica si ritiene accolta.

È richiesta comunicazione anche per abbruciamenti in occasione di particolari eventi tradizionali o feste patronali (come le baldorie di San Giuseppe).

Indipendentemente dall’altitudine, l’abbruciamento è consentito soltanto nel luogo di produzione dei residui, preventivamente ripulito, e in assenza di vento. La zona potrà essere abbandonata solo dopo aver verificato lo spegnimento della brace, e le ceneri dovranno essere riusate come sostanza concimante o ammendante del terreno. La pratica, in qualsiasi caso, è ammessa solo nella fascia oraria 10.00 – 17.00 (periodo di ora solare) o 9.00 – 19.00 (periodo di ora legale).

In caso di abbruciamenti non preventivamente comunicati o effettuati in modo difforme dalle prescrizioni del regolamento sarà applicabile una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

“Il nostro Comune si dota di un importante strumento di tutela della qualità dell'aria – dichiara il Consigliere Comunale Delegato Giorgio Silicani -. Come Presidente della Commissione Ambiente, mi sono fatto carico della richiesta di Legambiente su questo tema: siamo siamo riusciti a fare un grande passo avanti nella tutela della salute, senza tralasciare le esigenze della categoria degli agricoltori e dei conduttori di frutteti ed uliveti. Politicamente, sarebbe stato più facile ignorare il problema, ma con responsabilità ci siamo impegnati nel trovare una soluzione realistica e fondata”.

“Questo regolamento rappresenta un atto di responsabilità nel confronti della salute pubblica – spiega l’Assessore all’Ambiente Sara Pescaglini -. Gli abbruciamenti concorrono purtroppo all'inquinamento dell’aria: avevamo perciò il dovere di normarli e cercare di sensibilizzare a pratiche quotidiane maggiormente volte al benessere della comunità. Le alternative ci sono, come ad esempio conferire sfalci e potature al Centro di Raccolta del Verde al Molino Duccini, attivo sul territorio da diversi anni: a noi il dovere di promuoverle e incentivarle, cercando di limitare pratiche lesive e dannose dell’incolumità comune”.

 

A febbraio 5 km di nuove fognature e rinnovo delle tubazioni a Lido di Camaiore: pronti i cantieri per 1 milione e 500 mila euro di nuove infrastrutture. Il Comune di Camaiore e Gaia S.p.A. comunicano un importante efficientamento generale dei sottoservizi, che si concretizzerà in interventi sia sulla rete fognaria (3,25 km di nuova rete) che su quella acquedottistica (1,6 km circa di sostituzioni).


Nel dettaglio l’intervento prevede estensioni fognarie a gravità per circa 2 km, fognature in pressione per circa 1km e 250m e il rinnovamento delle tubazioni acquedottistiche di circa 1km e 580m.


I lavori comporteranno la realizzazione di nuovi tratti di rete fognaria in via del Magazzeno (513 metri), via Montecassino (472 metri), via Mentana (39 metri), via Montecastrese (228 metri), via del Merlino (672 metri), via Gladioli (781 metri) e via delle Camelie (320 metri). Si tratta di tutte strade ad oggi sprovviste di rete fognaria.


Per la rete dell’acquedotto, invece, i lavori si concretizzeranno in una massiccia sostituzione dei tubi attualmente presenti (tutti in fibrocemento) con tubazioni in acciaio. Le sostituzioni saranno in via Montecassino (151 metri), via del Merlino (335 metri), via dei Gladioli (527 metri), via delle Camelie (491 metri).


Si tratta di un’opera decisiva per il miglioramento complessivo del servizio, che porterà notevoli benefici alle 300 utenze coinvolte e, come diretta conseguenza, anche alle acque di balneazione. I lavori inizieranno intorno alla metà di febbraio e dureranno circa 7 mesi. Alla fine dei lavori, le asfaltature coinvolte verranno completamente ripristinate.


“Siamo soddisfatti del traguardo raggiunto e dell’intervento che si prospetta su Lido di Camaiore – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Camaiore, Graziano Dalle Luche – Un intervento infrastrutturale importante e fondamentale per abbattere l’inquinamento nella Fossa dell’Abate, impedendo la dispersione dei liquami, e per concorrere quindi al miglioramento della qualità della vita dei residenti. Questo è un progetto che abbiamo fortemente voluto e che oggi siamo felici di poter vedere nella sua fase realizzativa”.
 

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