Il Teatro dell’Olivo verso la rigenerazione e l’efficientemanto energetico. Il Comune di Camaiore si è aggiudicato un finanziamento di 240mila euro, inserito nei bandi PNRR – Next Generation EU, relativo all’intervento per la promozione dell’ecoefficienza e della riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali.


Oggetto dell’investimento saranno sia l’impianto termico che dell’illuminazione, nell’ottica della transizione verso un’economia circolare ed ecosostenibile. L’intervento complessivo, infatti, produrrà un risparmio in termini di energia primaria superiore al 60% rispetto allo stato attuale e un miglioramento della classe energetica dalla D alla A2 (con un guadagno di circa 4 classi energetiche, con un abbattimento dell’utilizzo di Co2 di 10,20 tonnellate/anno).

Il progetto si distingue per qualità tecnica, carattere innovativo e capacità di autosostenersi nel tempo
Inoltre, risulta totalmente orientato al rispetto dell’obiettivo di miglioramento dell’efficienza energetica mediante utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, con la previsione, tra le altre cose, della sostituzione del generatore di calore a gas con sistemi a pompa di calore: una tecnologia rinnovabile, che assolve alle funzioni di climatizzazione e di riscaldamento sfruttando anche e soprattutto il calore gratuito e illimitato accumulato nell’aria.

"L'efficientamento energetico e la transizione verso l'economia circolare rappresentano una delle sfide più importanti che ci attendono nei prossimi anni - dichiara il Sindaco Marcello Pierucci (che ha mantenuto la delega al PNRR) -. L'attenzione europea a questi temi è molto forte ed è importante che interventi mirati a raggiungere questi obiettivi siano inseriti anche in contesti culturali e sociali. La riqualificazione in questi termini del nostro Teatro, punto di riferimento per la nostra comunità e nido della cultura a Camaiore, si inserisce perfettamente in un contesto di pieno rilancio dopo mesi difficili (soprattutto per le categorie dello spettacolo), per rafforzare, anche con l'efficientamento ecosostenibile delle strutture, l'offerta culturale ed artistica".

Il Teatro dell’Olivo rappresenta un vero punto di riferimento della Città e dell’intera Provincia: è infatti uno dei teatri più antichi della Lucchesia, con una storia che risale a metà del Seicento. Adesso si proietta nel futuro con una riqualificazione energetica che lo renderà moderno, funzionale ed ecosostenibile.

La giuria tecnica, presieduta da Rosanna Lupi e composta da Michele Brancale, Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore, ufficializza (dopo approfondita valutazione dei volumi facenti parte della prima rosa di selezione) la cinquina finale del Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini, giunto alla XXXIV edizione. Oltre 170 i libri in gara quest’anno. Il Premio Camaiore - Belluomini si conferma una vera eccellenza, uno dei premi più ambiti dell’anno, come testimoniano le opere giunte e l’importanza degli autori che vi hanno concorso, appuntamento ormai imprescindibile. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 24 settembre nel salone dell’UNA hotel di Lido di Camaiore con lo spoglio pubblico delle schede, voto formulato dai 50 giudici popolari i quali hanno il compito di proclamare il super vincitore tra i cinque finalisti. Nel corso della cerimonia verranno consegnati inoltre gli altri prestigiosi riconoscimenti. Data l’eccezionalità dell’annata letteraria la presidente del Premio Rosanna Lupi, oltre alle Menzioni ed al Premio Speciale, conferirà un ulteriore riconoscimento alla carriera il quale verrà assegnato ad una personalità che si è distinta in ambito internazionale per alti meriti letterari.

I cinque finalisti candidati al Premio Letterario sono:

  • Vito Giuliana, Trilogia poetica, Manni
  • Franca Grisoni, Le crepe, Samuele editore (collana gialla-oro)
  • Silvio Mignano, Nel deserto dell’ombra, Passigli Editori
  • Anna Segre, La distruzione dell’amore, Interno poesia editore
  • Mary B. Tolusso, Apolide, Mondadori (collana Lo specchio)

Gli altri premi sono stati assegnati come segue:

  • Premio Internazionale è andato a Tahar Ben Jelloun, Dolore e luce del mondo, La Nave di Teseo (Marocco)
  • Camaiore Proposte (V. Grotti) è andato a Fabio Barone, Il giuramento sulla città, CartaCanta Editore
  • Premio Speciale è andato a Silvia Bre, Le campane, Einaudi

Menzione Speciale è andata a:

  • Elisa Donzelli, Album, Nottetempo
  • Sonia Giovannetti, Pharmakon, Genesi
  • Suor Grazia La Torre, Luce dal moggio, Biscari edizioni
  • Domenico Lombardi, Il silenzio della bellezza, Book editore

Il riconoscimento alla carriera è andato a Giuseppe Rosato, La bellezza del mondo (2019-2021), Raffaelli editore

È stato presentato il nuovo museo dedicato all’artista statunitense Harry Jackson a Capezzano Pianore, che ha legato in maniera indelebile la sua carriera artistica con il territorio di Camaiore. Un momento che innalza ulteriormente la qualità artistica del nostro Comune, donando alla cittadinanza uno spazio museale dove sarà possibile ammirare molte opere di Jackson, conoscere la sua vita personale e artistica e osservare alcuni filmati che contribuiscono a immergersi all’interno della sua dimensione espressiva.

Harry Jackson nasce a Chicago (USA) il 18 Aprile 1924 e dopo una lunga, ricca e tumultuosa vita, muore il 25 Aprile 2011 - all’età di 87 anni appena compiuti - a Cody (città fondata da Buffalo Bill) nel Wyoming. Studia all’Istituto d’Arte di Chicago e, a 14 anni lascia la famiglia per andare a fare il cowboy nel Wyoming, le cui sconfinate praterie e la vite rude dei mandriani lo hanno sempre attratto. Qui continua a coltivare la sua passione per la pittura e comincia a ritrarre i suoi amici cowboy. A 18 anni, si arruola volontario nel corpo dei Marines. Prende parte alla II Guerra Mondiale con l’incarico di War Artist e partecipa alle Battaglie di Tarawa e Saipan nel Pacifico, dove viene gravemente ferito alla testa. I postumi di queste ferite gli causano gravi problemi di salute e comincia ad avere frequenti attacchi epilettici, che lo affliggono per tutta la vita. Alla fine della guerra, si reca a Los Angeles dove per un certo periodo lavora per i grandi Studios Cinematografici e per la Radio. Nel 1948 si trasferisce a New York dove riprende a studiare arte e è qui che comincia a frequentare gli ambienti artistici dove incontra fra gli altri anche il pittore Jackson Pollock, del quale diventa grande amico. Nel 1951 partecipa alla "Mostra della 9a Strada" che sposta il centro del mondo dell'arte da Parigi a New York. La visione cosmica di questa mostra - caratterizzata al massimo dai grandiosi dipinti "a gocce" di Pollock - trasforma per sempre il linguaggio globale dell'arte e lo introduce fra i pittori emergenti dell’epoca. Il 9 luglio 1956 LIFE Magazine pubblica un reportage fotografico di nove pagine dal titolo “Harry Jackson Prende Una Strada Difficile”, dove viene celebrato il suo abbandono dell'espressionismo astratto di Jackson Pollock. In un viaggio in Italia approfondisce gli studi su Tiziano e gli altri Maestri del Rinascimento e inizia a dipingere opere ispirate da questa esperienza. Nella mostra viene messo in evidenza un suo grande dipinto Italian Bar - splendido ritratto di gruppo a grandezza naturale della Famiglia di don Vito Genovese, che aveva un bar proprio sotto lo studio di Jackson a New York-Little Italy. Nel gennaio 1957 grazie a una borsa di studio, si reca in Italia e aggiunge la scultura all’arte della pittura, trasferendosi da Firenze a Pietrasanta dove comincia a lavorare con le più importanti fonderie della zona. In seguito costruisce la sua abitazione/studio e la sua fonderia di bronzi privata a Camaiore-Via per Monteggiori. La fonderia cessa l'attività nel 1989, ma egli mantiene il suo grande studio privato e l’abitazione dove vive e lavora per circa quattro mesi l'anno e dove nascono tutti i suoi cinque figli. Ispirato dalla figura di John Wayne, di cui è grande amico, crea il “Marshal”, un’opera che ritrae l’attore nella famosa interpretazione dello Sceriffo Rooster Cogburn nel film “Il Grinta” e che viene pubblicata sulla copertina di Time Magazine. In seguito, nella sua fonderia privata, crea la scultura monumentale in bronzo John Wayne-The Horseman, sempre ispirata alla figura dell'attore e che si trova in Wilshire Boulevard a Los Angeles. La sua carriera artistica spazia per 6 decenni, con lavori che coprono un incredibilmente vasto raggio: dalle prime opere create nei Marines come combat-artist, attraverso l’espressionismo astratto, fino alla sua celebratissima arte western. Lascia in tutti coloro che lo hanno conosciuto o semplicemente incontrato, un segno indelebile non solo come grande artista, ma come uomo dalla personalità incredibile. I suoi lavori si trovano in numerosi musei e nelle maggiori collezioni private mondiali.

È stata presentata l’edizione 2022 dei tradizionali Tappeti di Segatura (“pula” nel dialetto locale) nel centro storico di Camaiore. Un appuntamento storico che si lega alla processione del Corpus Domini e che quest’anno si terrà il prossimo 18 e 19 giugno. L’edizione di quest’anno rappresenterà un ritorno ai livelli pre-Covid (nel 2021 la rassegna venne ridimensionata dalla pandemia e dalle limitazioni in vigore) e vedrà la partecipazione di 20 tappetari intenti nelle creazioni più elaboratore lungo le strade cittadine. Un ritorno alla normalità che ha coinvolto anche le scuole. Durante gli scorsi mesi infatti sono state tante le classi – 14 per l’esattezza - del nostro territorio che hanno avuto l’occasione di sperimentare questa antica usanza del nostro Comune, cercando di carpirne i segreti e la manualità. Il manifesto di questa edizione ha una particolare: è segnato come 2020. Perché? Il motivo riguarda la scomparsa di due grosse figure legate ai tappeti: Lorenzo Frigeri e Claudio Marchetti. Due artisti che sono stati veri punti di riferimento per i “tappeti di segatura”.

La preparazione di questi “quadri” inizia molti mesi prima con la scelta del soggetto, ispirato a temi religiosi o sociali, poi con la preparazione dei pannelli di compensato traforati che serviranno da stampi per la realizzazione delle immagini e con la colorazione della segatura con le aniline disciolte in acqua, per riprodurre alla fine un’ampia gamma di sfumature cromatiche e di tonalità che serviranno per la realizzazione finale del “tappeto”. La comunità di Camaiore celebra il Corpus Domini con una solenne processione fin dalla fine del ‘400, come attesta un documento conservato nell’Archivio Storico del Comune che risale al XV sec. La solennità è citata infatti in diverse deliberazioni e documenti che nel corso dei secoli testimoniano la forte adesione della popolazione e delle istituzioni. La tradizione dei “tappeti” inizia ad affermarsi nel corso dell´800, sembra che questa usanza sia nata prendendo spunto dai servitori spagnoli al servizio dei Borbone, che avevano l’abitudine di realizzare tappeti di fiori per accogliere i loro signori quando venivano a soggiornare nelle ville in Versilia.

A partire dagli anni´30 fa la sua comparsa la “pula o segatura”, che sostituisce progressivamente i fiori, fino a diventare il materiale unico con cui realizzare i tappeti. Nel corso degli anni l’evento riveste un sempre maggiore interesse, alimentato anche dalla sfida tra i vari gruppi di “tappetari” cittadini. Contemporaneamente la tecnica viene perfezionata e i tappeti, lunghi fino anche a 200 metri, riproducono immagini sempre più complesse, nei quali i disegni schematici e ripetitivi lasciano lo spazio a rappresentazioni con una evidente ricerca del chiaroscuro e della plasticità. Questa tradizione si ripete ogni sabato precedente il Corpus Domini, i vari gruppi di artigiani iniziano la creazione di queste opere d’arte, a cielo aperto lungo le strade del Centro storico, che sono realizzate in una sola notte, durante la quale i “tappetari” lavorano intensamente destreggiandosi tra sagome di compensato intagliato, segatura e colori. All’alba della domenica i tappeti sono pronti per essere ammirati, ma solo per poche ore, prima che vengano distrutti dalla processione di fedeli.

“Ritorniamo alla normalità – dichiara Franco Benassi – di questa manifestazione a cui teniamo molto. In questi due anni di pandemia comunque non ci siano mai fermati. Quest’anno siamo riusciti a ripartire con le scuole su tutto il territorio. Sono state tante le cose buone in questi anni, tra queste la Convenzione d’Intenti. L’unica cosa che adesso manca è un museo della tradizione per far vivere questa manifestazione 365 giorni l’anno”

“Siamo davvero contenti – commenta l’Assessore alla cultura Gabriele Baldaccini – di tornare al percorso pre-Covid. Il lavoro che per chi verrà sarà anche quello di continuare un percorso di racconto e valorizzazione di questa tradizione con modalità più moderne. Si può fare grazie anche a strumenti come il Registro dell’Eredità Immateriali perché è un qualcosa che ci può portare dentro un contesto come quello dell’UNESCO”

Il Bicinema si conferma per la terza edizione dopo il grande successo e l’apprezzamento ottenuto negli scorsi anni. La rassegna cinematografica estiva nel parco di Bussoladomani a Lido di Camaiore torna a essere una terra di racconti meravigliosi per un pubblico sempre più desideroso di celebrare il cinema sul grande schermo.

Il nuovo cartellone proietterà gli spettatori nel passato, nel futuro e nel mito con una rassegna rivolta a tutti. Due mesi ininterrotti di film, dai cult che celebrano i grandi registi come Stanley Kubrick e David Lynch, alle pellicole presentate in anteprima ai grandi festival internazionali da Venezia a Cannes, come Ennio e Top Gun: Maverick. Non mancheranno i film di animazione per i più piccoli, da Encanto, l’ultimo musical animato da Disney, a Sing 2, il divertentissimo seguito della Universal Picture. I confini tra immaginario e realtà diventeranno permeabili ben al di là degli spazi da noi concepiti con gli eroi del Marvel Cinematic Universe.

Sarà parte del programma anche una micro rassegna, Musica e Parole nel Cinema, di quattro eventi che porteranno sul palcoscenico del Bicinema musica e spettacoli dal vivo. L’arte di far ridere vedrà celebri personalità del mondo della comicità introdurre un grande cult della commedia, arricchendo gli spettatori non solo di una nuova prospettiva ma guidandoli nella visione stessa. L’arte della musica underground in collaborazione con il Ganz of Bicchio invece renderà protagonisti alcuni gruppi musicali che introdurranno il film della loro vita attraverso le melodie che li ha ispirati e appassionati. Danzando con il cinema sarà una serata dedicata alla danza e alle grandi coreografie rese celebri proprio dal film proiettato subito dopo.

Un evento speciale sarà dedicato a Orlok, l’inquietante conte protagonista di Nosferatu il vampiro, il capolavoro immortale del regista tedesco Friedrich Wilhelm Murnau che compie 100 anni. Per l’occasione il film muto uscito nel 1922 verrà proiettato nella sua versione restaurata e sonorizzato dal vivo. Le proiezioni di luglio cominceranno venerdì 8 e andranno avanti fino al 28 di agosto grazie all’operato di Alfea Cinematografica, Alive Srl e Up studio.

«Un’esperienza sensazionale – dichiara il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto – con la quale abbiamo scoperto il Parco di Bussoladomani anche in tempi difficili in cui sembrava impossibile poter organizzare qualsiasi spettacolo: il Cinema, che seguirà la musica de La Prima Estate, resta il cuore pulsante del progetto di animazione dell’estate versiliese e toscana. Un grazie a tutta l’organizzazione e agli uffici».

«Come molti sanno - commenta l'Assessore alla cultura Gabriele Baldaccini - l’area di Bussoladomani avrà diverse manifestazioni durante questa estate. È finalmente un luogo che vivrà di spettacolo e dunque il Bicinema non poteva mancare. Abbiamo deciso di riproporre con entusiasmo questa manifestazione perché è stata un’esperienza assolutamente positiva, che ci ha permesso di capire le reali potenzialità di quell’area. Un’edizione che sarà ancora più ricca, toccando tutte le discipline dello spettacolo. Non solo cinema, ma anche musica, danza e una parte dedicata alla comicità. Sono davvero contento che queste esperienza possa andare avanti».

Anche quest’anno continua la collaborazione con l’associazione balneari, albergatori e il Centro Commerciale Naturale di Lido di Camaiore. All’assistenza e sostegno di Croce Verde e Misericordia, come già avvenuto in passato, si consolida il rapporto con Avis Zonale Versilia che prima di ogni proiezione, dalle 19 alle 20, organizzerà dei giochi per i bambini in modo che possano essere sensibilizzati al concetto di donazione.

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