Il mercato settimanale di Camaiore si prepara ad assumere una nuova sistemazione. Da venerdì 3 febbraio, infatti, i banchi del mercato si sposteranno nel cuore del Centro Storico del Capoluogo, assumendo una veste nuova e più in linea con l'ambiente cittadino.

I banchi saranno dislocati nelle tre principali Piazze del Centro Storico – Piazza XXIX Maggio, Piazza San Bernardino, Piazza Diatz -, con alcuni che troveranno sistemazione anche in “Via di Mezzo”. Un percorso suddiviso in tre “tappe” corrispondenti a tre Piazze, collegate tra loro attraverso la centralissima via Vittorio Emanuele, che creerà un sistema perfetto per aderire al tessuto commerciale camaiorese e concorrere alla sua rivitalizzazione.

La scelta, infatti, va nella direzione di liberare il Viale Oberdan – dove, finora, si svolgeva il mercato -, riaprendolo alla viabilità veicolare e permettendo quindi maggiore libertà nello spostamento intorno al Capoluogo, e insieme creare un unico grande sistema commerciale tra i banchi del mercato e le attività di Via di Mezzo e zone limitrofe, per promuovere quindi una massiccia presenza di persone nel Centro Storico, cuore pulsante della Città.

Un’importante novità è che la maggior parte dei banchi alimentari, che necessitano di elettricità, avranno nel breve la disponibilità dell’allaccio diretto, senza dover ricorrere quindi ai generatori.

 

“Fin dai primi giorni della nuova Amministrazione, da Assessore preposto ho cercato di trovare una soluzione efficace e condivisa per elaborare una nuova sistemazione del mercato, superando una prima ipotesi, che vedeva molti banchi nella zona della Palazzetto dello Sport e che mi sono accorto potesse essere migliorata – commenta il Vicesindaco e Assessore al Commercio Andrea Favilla -. Mi sono incontrato più volte con gli ambulanti, le associazioni di categoria e il CCN di Camaiore per ragionare sulla miglior soluzione: abbiamo trovato una quadra ottimale, nell’ottica del rilancio del Centro Storico e del mercato stesso. Auspico che questa nuova formula possa portare importanti benefici a tutto il settore ambulante e commerciale”.

Per l’occasione, Piazza XXIX Maggio tornerà totalmente pedonale. Il transito veicolare sarà permesso solo nella prima parte, fino all’intersezione con via Fossetta e via IV Novembre, per permettere la svolta: la maggior parte dell’area di piazza sarà invece totalmente libera e vivibile nel quotidiano come luogo aperto e agorà cittadina. “In stretta collaborazione con i commercianti e gli abitanti della zona, abbiamo finalmente concordato un ripensamento delle possibilità di viabilità sulla Piazza – racconta il Sindaco Marcello Pierucci -. Nella parte dove il transito è consentito, saranno istituiti spazi a parcheggio per brevi soste. Siamo sicuri che questa sia la formula giusta per il rilancio della Città e del suo Centro Storico”.

A febbraio 5 km di nuove fognature e rinnovo delle tubazioni a Lido di Camaiore: pronti i cantieri per 1 milione e 500 mila euro di nuove infrastrutture. Il Comune di Camaiore e Gaia S.p.A. comunicano un importante efficientamento generale dei sottoservizi, che si concretizzerà in interventi sia sulla rete fognaria (3,25 km di nuova rete) che su quella acquedottistica (1,6 km circa di sostituzioni).


Nel dettaglio l’intervento prevede estensioni fognarie a gravità per circa 2 km, fognature in pressione per circa 1km e 250m e il rinnovamento delle tubazioni acquedottistiche di circa 1km e 580m.


I lavori comporteranno la realizzazione di nuovi tratti di rete fognaria in via del Magazzeno (513 metri), via Montecassino (472 metri), via Mentana (39 metri), via Montecastrese (228 metri), via del Merlino (672 metri), via Gladioli (781 metri) e via delle Camelie (320 metri). Si tratta di tutte strade ad oggi sprovviste di rete fognaria.


Per la rete dell’acquedotto, invece, i lavori si concretizzeranno in una massiccia sostituzione dei tubi attualmente presenti (tutti in fibrocemento) con tubazioni in acciaio. Le sostituzioni saranno in via Montecassino (151 metri), via del Merlino (335 metri), via dei Gladioli (527 metri), via delle Camelie (491 metri).


Si tratta di un’opera decisiva per il miglioramento complessivo del servizio, che porterà notevoli benefici alle 300 utenze coinvolte e, come diretta conseguenza, anche alle acque di balneazione. I lavori inizieranno intorno alla metà di febbraio e dureranno circa 7 mesi. Alla fine dei lavori, le asfaltature coinvolte verranno completamente ripristinate.


“Siamo soddisfatti del traguardo raggiunto e dell’intervento che si prospetta su Lido di Camaiore – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Camaiore, Graziano Dalle Luche – Un intervento infrastrutturale importante e fondamentale per abbattere l’inquinamento nella Fossa dell’Abate, impedendo la dispersione dei liquami, e per concorrere quindi al miglioramento della qualità della vita dei residenti. Questo è un progetto che abbiamo fortemente voluto e che oggi siamo felici di poter vedere nella sua fase realizzativa”.
 

L’Amministrazione Comunale deve procedere a urgenti interventi sul filare di tigli di via Tabarrani/via della Muretta: dovranno essere abbattuti dieci alberi che presentano rischio massimo di caduta.

Il filare storico è costituito da 37 tigli. Dopo un’approfondita relazione agronomica, seguita dal Dottor Marco Bianchi e dalla Dottoressa Claudia Canigiani e commissionata dall’Amministrazione per valutare lo stato delle piante, è tristemente emerso che 10 di questi alberi sono stati inseriti in classe di propensione al cedimento “D”, che corrisponde al livello più alto di pericolosità e ne prescrive quindi l'abbattimento. In particolare, si procederà all’abbattimento urgente di uno di questi alberi (segnato come n.33, posizionato all’incrocio tra via Tabarrani e via Badia), con l’intervento che verrà eseguito lunedì prossimo. Per gli altri 9 è in predisposizione il progetto da mandare in Soprintendenza in quanto si tratta di filare storico: è verosimile ed auspicabile che tali abbattimenti verranno eseguiti entro la fine dell’anno (dipenderà dai tempi per ricevere l’autorizzazione dall’ente preposto).

I 10 alberi che verranno abbattuti saranno sostituiti con 7 tigli (e quindi non 10) per permetterne il posizionamento con un sesto di impianto più adeguato ad un migliore sviluppo sia delle radici che della chioma, prevenendo maggiormente future complicazioni dovute alla loro stabilità. I 3 alberi “mancanti” verranno piantumati in altro luogo, comunque nel perimetro di Camaiore capoluogo. L'obiettivo è quello di provvedere gradualmente alla riqualificazione del filare in modo da conservare la prospettiva paesaggistica circostante, dato che si tratta di un elemento storico del centro di Camaiore.

Contemporaneamente, per i restanti 27 tigli (18 inseriti in classe C e 9 in classe C/D), si procederà ad una consistente potatura per cercare di abbattere i rischi esistenti dovuti alle degradazioni. 

L’Amministrazione Comunale, in ogni caso, annuncia che verrà fatto un passaggio conoscitivo con le associazioni ambientalistiche del territorio per esporre loro l’iter progettuale.

“Un intervento necessario dovuto tanto allo stato degli alberi quanto al luogo dove essi sono ubicati – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Graziano Dalle Luche -. Il filare è prospiciente ad una viabilità molto frequentata, ad una scuola e ad un parcheggio pubblico che conta tanti posti auto. È quindi assolutamente indispensabile procedere agli abbattimenti e alle potature prescritte per minimizzare il rischio di caduta e tutelare l’incolumità pubblica”.

“È sempre triste dover abbattere alberi, soprattutto se storici e ormai inseriti nell’immaginario paesaggistico camaiorese – commenta il Sindaco Marcello Pierucci -. L’Amministrazione Comunale, però, non può permettere che esista un rischio tanto elevato e pregiudizievole per la sicurezza dei cittadini, considerando anche la frequentazione dei bambini data la presenza di una scuola nelle immediate vicinanze. È nostro dovere muoverci prima possibile per disinnescare quelle che a tutti gli effetti sono bombe ad orologeria sulla testa di tutta la comunità”.

Altri soldi del Pnrr a Camaiore: vinto un bando per l’edilizia rurale da 120 mila euro per la ristrutturazione della Baita Verde di Campo all’Orzo. Il Comune di Camaiore continua ad aggiudicarsi finanziamenti Pnrr per il miglioramento dei servizi alla comunità e per la riqualificazione e il rilancio degli immobili del territorio.

La Baita Verde di Campo all’Orzo è una struttura che risale alla metà dell’Ottocento, costruita dai contadini che popolavano la zona dediti alla coltivazione di patate e cerali. Nel 2008 il Comune ne acquisì la proprietà: l’immobile era un vero e proprio rudere su cui, nel corso degli anni, sono stati fatti importanti interventi manutentivi e di ristrutturazione, grazie al lavoto dell’Associazione Campallorzo che, dallo stesso anno, gestisce interamente la Baita in comodato. I soci dell'Associazione, negli anni, hanno provveduto a importanti interventi, ad oggi però non ancora sufficienti per il totale recupero dell’edificio.

Adesso la Baita è pronta ad un vero salto di qualità, per permetterne l’utilizzo tutto l’anno – mentre oggi è di fatto confinato al solo periodo estivo -, restituendone una vera abitabilità e renderla fruibile a tutti coloro che lo vorranno. Un’opera che renderà visibilità alla Baita e all’intera area, negli ultimi anni sempre più assiduamente frequentata.

Al bando Pnrr dedicato, che era rivolto ai soli soggetti privati, ha quindi partecipato l’Associazione Campallorzo, con il supporto tecnico-logistico del Comune – che rimane il proprietario della struttura -, con un progetto da 150 mila euro. Il Pnrr ha positivamente accolto il progetto, finanziandolo per l’80% ed erogando, quindi, ben 120 mila euro.

I lavori investiranno l’intero edificio. Si recupereranno e ristruttureranno due tetti crollati col tempo, attualmente riparati precariamente e non in linea con l’ambiente circostante, attraverso strutture sismicamente adeguate. Verrà poi creata una via d’uscita d’emergenza, indispensabile per l’abitabilità della Baita, e un vano ad uso bivacco. Inoltre, verrà realizzato un impianto di smaltimento dei reflui e una cisterna per la raccolta delle acque piovane – dato che la Baita, per posizionamento geografico, non è servita dall’acquedotto comunale – rendendo la struttura autosufficiente e idonea dal punto di vista igienico. È poi prevista l’installazione di una base di ricarica per le e-bike, molto utilizzate per raggiungere la località, L’allestimento di un piccolo museo, infine, permetterà di tramandare la memoria e il ricordo delle storiche attività contadine della zona, con attrezzature e manufatti artigianali d’epoca che ne tengano in vita l’importanza tradizionale e folkloristica.

Tutti questi interventi, fortemente conservativi, concorreranno ad aumentare la vivibilità e la fruizione continuata del luogo, ad oggi già molto vissuto e frequentato dagli amanti della montagna e non solo, e di conseguenza la sua manutenzione – seriamente minacciata dall’abbandono degli spazi aperti e boscati -, soprattutto delle vie d’accesso e delle reti sentieristiche, a cui si dedicano sia i volontari dell’Associazione che il Comune stesso.

In concomitanza con questo bando vinto, il Comune, dato anche il consistente importo vinto, che permette di guardare positivamente al futuro della struttura, ha rinnovato la concessione dell'immobile all’Associazione – in scadenza nel 2023 - per altri 15 anni (fino, dunque, al 2038).

I lavori inizieranno presumibilmente nel marzo 2023 e termineranno l'anno successivo. I materiali, data l’impossibilità di raggiungere facilmente l’immobile tramite veicoli, saranno portati in zona tramite teleferiche ed eventualmente con l’ausilio di un elicottero.

“Siamo davvero soddisfatti di questo risultato, che ci permette di dare un futuro vero e sicuro alla Baita Verde, alla sua storia, alle sue funzioni e all’area circostante, un vero paradiso naturale – spiega il Presidente dell’Associazione Campallorzo Leonardo Pardini -. Ringraziamo il Comune per l’importante supporto tecnico, cruciale nel reperimento di questi preziosi fondi, e tutti i soci volontari dell’Associazione, che permettono di tenere viva la struttura e tutta la località, da diversi anni oggetto di un sempre più importante flusso di avventori. Un bel traguardo che ci premia e permetterà lo sviluppo del turismo montano camaiorese”.

“La Baita Verde è un vero punto di riferimento per tanti appassionati e assidui frequentatori della montagna: questi fondi rappresentano un cruciale investimento per il futuro di tutto il territorio – commenta l’Assessore al Patrimonio Luca Mecchi -. Un progetto importante, fatto in piena sinergia con l’Associazione, che ringraziamo per il lavoro svolto e per il loro continuo lavoro volontario, sopratutto nel tener viva la Baita e nell’encomiabile attività di manutenzione dei sentieri d’accesso. Una vittoria che valorizza il nostro patrimonio non solo immobiliare, ma anche e soprattutto ambientale e naturale”.

“Siamo orgogliosi del lavoro svolto. Un ringraziamento doveroso agli uffici a alle squadra Pnrr del Comune per l’ennesimo bando vinto in soli sei mesi di Amministrazione – commenta il Sindaco Marcello Pierucci -. Fondi, questi, che permetteranno non solo la rivalutazione della Baita, ma anche del turismo montano, soprattutto quello della mountainbike, che su Camaiore è in crescita esponenziale. Il Comune farà sempre la propria parte per far sì che le nostre colline e le nostre montagne vengano vissute sempre di più e in maniera completa, con un’offerta turistico-ricettiva ampia e di alto livello”.

La strettoia di via Radicchi a Camaiore presto sarà soltanto un brutto ricordo. Il nuovo Piano Operativo di Camaiore comincia a dare risposte importanti alla cittadinanza: la Giunta Comunale ha approvato in via definitiva il progetto di allargamento stradale della strettoia, tratto della via che scende da Montebello, che negli anni ha causato non pochi problemi tra ingorghi, rallentamenti nelle operazioni di soccorso e danneggiamenti a veicoli. 

Nella strettoia, la carreggiata ad oggi arriva a restringersi fino a 2,45 metri, con un fabbricato residenziale (posto sulla sinistra percorrendo la strada, che è a senso unico) non protetto da vincoli che insiste sul tratto interessato. L’intervento che verrà effettuato consisterà nell’esproprio e successiva demolizione del fabbricato, oggetto d’ingombro al transito, e la conseguente riqualificazione e allargamento della sede stradale, oltre ad un sostanziale miglioramento del sistema di raccolta delle acque piovane ed altri piccoli lavori di perfezionamento.

A seguito dell’intervento, la nuova carreggiata, nel suo punto più stretto, passerà dagli attuali 2,50 metri a circa 4 metri,  La difficoltosa e problematica strettoia lascerà spazio ad una viabilità molto più scorrevole, percorribile in facilità e sicurezza.

Il progetto è curato dal responsabile del procedimento Geom. Davide Dini, dal Geometra Stefano Francesconi (direttore dei lavori) e dall’Architetto Giulia Francesconi (parte grafica).

I lavori, che verranno seguiti dall’Assessore ai Lavori Pubblici Graziano Dalle Luche, saranno realizzati in un unico lotto, con un investimento pari a 137 mila euro.

“Un intervento fondamentale per la vivibilità della zona: si tratta di una viabilità molto utilizzata e di raccordo con tante delle nostre realtà collinari – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Graziano Dalle Luche -. Ci prepariamo ad accogliere un intervento cruciale che darà risposte importanti a tutta la comunità: un investimento relativamente piccolo per risolvere un grande disagio”. 

“Abbiamo spesso detto che l’entrata in vigore del nuovo Piano Operativo avrebbe spalancato le porte per lavori cruciali per il nostro territorio: questa, in piccolo, ne è la prova – dichiara il Sindaco Marcello Pierucci . La strettoia di via Radicchi rappresenta un problema storico, che esiste da decenni e che ha sempre portato disagio e pericolosità. Con questo intervento, risolviamo questa problematica una volta per tutte, rispondendo alle esigenze della popolazione”.

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