Si è appena conclusa la serata finale del XXXI Premio Letterario Camaiore Francesco Belluomini: la vittoria è andata a Giovanna Rosadini con “Fioriture capovolte” (Giulio Einaudi Editore). Il responso è arrivato al termine dello spoglio delle schede consegnate a inizio serata dai cinquanta membri della Giuria Popolare, tratto distintivo e fiore all’occhiello di questa manifestazione, presenti in sala insieme a un numeroso pubblico.

A contendersi l’edizione 2019, oltre alla vincitrice, gli altri quattro finalisti individuati dalla Giuria Tecnica del Premio: Daniele Cavicchia - “Il guscio delle cose” (Passigli Editore), Gilberto Isella - “Arepo” (Book Editore), Maurizio Soldini - “Lo spolverio delle meccaniche terrestri” (Il Convivio Editore) e Ida Travi - “Tasàr, animale sotto la neve” (Moretti&Vitali Editori).

La serata è stata presentata dal giornalista RAI Alberto Severi e impreziosita dalle letture dell'attrice Alessia Innocenti, interprete delle poesie premiate, indiscusse protagoniste della serata; a fare gli onori di casa, il Sindaco Alessandro Del Dotto, il Consigliere delegato alle manifestazioni letterarie Andrea Boccardo e la Presidente del Premio Rosanna Lupi, alla testa della Giuria Tecnica formata da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore e Mario Santagostini.

Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori delle altre sezioni del Premio:

Premio Camaiore Proposta “Vittorio Grotti”

Alessandro Anil per “Versante d’esilio” (Minerva Edizioni)

Premio Speciale 2019

Leopoldo Attolico per “SI FA PER DIRE Tutte le poesie, 1964-2016” (Marco Saya Editore)

Menzione Speciale 2019

Tomaso Pieragnolo curatore e traduttore dell'opera di Juan Carlos Mestre “Non importa ormai vivere bensì la vita” (Arcipelago Itaca Edizioni)

Ugo Piscopo per “Crepitii Epilli” (Oèdipus)

Cinzia Demi per “I was Magdalene” (Gradiva Publications)

Menzione Speciale della giuria 2019

Giovanna Cristina Vinivetto per “Dolore minimo” (Interlinea Edizioni)

Il vincitore del Premio Internazionale 2019 è stato il poeta bosniaco Faruk Šehic per “Ritorno alla natura” (LietoColle Editor), a cui è stata donata un’opera d’arte del Maestro Giuseppe Lippi.

Alla Giuria Popolare sono stati donati i libri “Ritorno alla natura (Bosnia)” - LietoColle, vincitore del Premio Internazionale, e “Nonostante tutto” - IdelfiniBook, opera postuma del poeta fondatore del Premio Francesco Belluomini.

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