"Così lontano così Ticino": il 26 novembre arriva lo spettacolo finalista Inbox 2019

 

Martedì 26 novembre il Teatro dell’Olivo ospita il secondo appuntamento con la stagione teatrale 2019-20 con lo spettacolo finalista del Premio Inbox 2019 “Così lontano, così Ticino”.

Lo spettacolo
Trentamila erano, a metà degli anni Settanta, i bambini italiani clandestini in Svizzera, costretti a seguire i genitori lavoratori stagionali. Due di loro sono i protagonisti di questa commedia grigio/nera, cresciuti in una situazione di disagio, senza poter vedere la luce del sole, studiare, giocare come i loro coetanei, ancora da adulti incapaci di conoscere i loro sentimenti e quelli altrui, tormentati da profonde paure, da un folle desiderio di rivalsa verso una Svizzera che non li voleva e che non li vuole ancora oggi.
Cosa fare per vendicarsi, per dare un segnale forte, segnare una volta per tutte l’animo e l’opinione pubblica Svizzera? Rapire Mina, ecco la soluzione. Mina, la tigre di Cremona. Nata a Busto Arsizio. Residente a Lugano. Riportarla a casa, come la Monna Lisa. Così lontano, così Ticino è il racconto di una follia che diventa realtà, in cui i temi dell’emigrazione italiana in Svizzera, passata e presente, sono trattati in chiave tragicomica attraverso le gesta di due strampalati meccanici.

 

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BIGLIETTI

campagna abbonamenti
conferme vecchi abbonamenti dal 14 al 17 ottobre 2019
nuovi abbonamenti dal 21 ottobre al 27 ottobre 2019
 
vendita abbonamenti
presso 
- Consorzio di Promozione Turistica della Versilia (viale Colombo 127-129, Lido di Camaiore). Orari: lun-mer-gio-ven 10-12:30; sab e dom 10-12:30 / 15:30-18.
- Teatro dell’Olivo. Dal 14 al 24 ottobre. Orari: lun-mer-gio 15-18, mar 10-13.
 
Info biglietti 
Consorzio di Promozione Turistica della Versilia 0584 617766
Comune di Camaiore 0584 986356 / 334
 
abbonamento
platea e palchi centrali
intero € 137 / ridotto € 116
palchi laterali e loggione
intero € 90 / ridotto € 80
 
biglietti
platea e palchi centrali
intero € 21 / ridotto € 18
palchi laterali e loggione
intero € 14 / ridotto € 12
carta Studente della Toscana
biglietto ridotto € 8 studenti universitari
(il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta; si consiglia l’accesso in biglietteria almeno un’ora prima dell’inizio spettacolo)
riduzioni
“biglietto futuro” under 30, over 65, soci Coop, possessori Carta dello spettatore FTS (solo per i biglietti)
 
prevendita
dal 30 ottobre presso Consorzio di Promozione Turistica della Versilia
vendita biglietti
due ore prima dell’inizio degli spettacoli presso il Teatro dell’Olivo
 
info
Comune di Camaiore
Ufficio Cultura
via Vittorio Emanuele 181 - Camaiore (LU)
tel. 0584 986356 - 334
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Teatro dell’Olivo via Vittorio Emanuele, 55041 Camaiore (LU)

IL CARTELLONE
*tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00

domenica 3 novembre 2019
Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli
HO PERSO IL FILO
testo Walter Fontana
regia Cristina Pezzoli
produzione Agidi

martedì 26 novembre 2019
Stefano Panzeri, Davide Marranchelli
COSÌ LONTANO, COSÌ TICINO
regia e drammaturgia Davide Marranchelli
produzione Mumble Teatro/Teatro Città Murata
spettacolo finalista InBox 2019

lunedì 23 dicembre 2019
Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase
REGALO DI NATALE
dal film di Pupi Avati
adattamento teatrale Sergio Pierattini
regia Marcello Cotugno
produzione La pirandelliana

mercoledì 15 gennaio 2020
Milena Vukotic e Maximilian Nisi
UN AUTUNNO DI FUOCO
di Eric Coble
regia Marcello Cotugno
produzione Contrada/Teatro Stabile di Trieste

mercoledì 12 febbraio 2020
Luca Angeletti, Toni Fornari, Simone Montedoro, Laura Ruocco, Roberto Mantovani, Noemi Sferlazza
LA CASA DI FAMIGLIA
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia di Augusto Fornari
produzione Andrea Maia Teatro Golden/Vincenzo Sinopoli

lunedì 24 febbraio 2020
Mascia Musy, Francesco Argirò
PREGHIERA PER CERNOBYL
dall’opera di Svetlana Aleksievič
riduzione teatrale di Massimo Luconi e Mascia Musy
regia e ideazione scenica Massimo Luconi
produzione Festival di Radicondoli/Fondazione Istituto Dramma Popolare collaborazione organizzativa Factory tac

venerdì 6 marzo 2020
Lucia Poli

ANIMALESSE
animali in prosa, in poesia, in musica

accompagnate all’organetto da Rita Tumminia
e illustrate da Giuseppe Ragazzini
e illuminate da Henry Banzi
produzione Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

domenica 15 marzo 2020
Andrea Delogu, Francesco Montanari

IL GIOCATTOLAIO
di Gardner McKay
regia Lorenzo Gioielli
produzione Savà Produzioni Creative – Zen Europe

giovedì 26 marzo 2020
Ascanio Celestini
RADIO CLANDESTINA i 20 anni di radio clandestina. Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria
di Ascanio Celestini
a partire dal testo di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito
produzione Fabbrica srl
distribuzione Mismaonda

teatroLa storia del Teatro dell'Olivo

Il Teatro dell´Olivo sorge nel luogo che un tempo ospitava un tiratoio della lana; costruito nel corso del ‘500, il tiratoio fallì e il suo proprietario fuggì dalla città.

Nel 1649 l’Accademia dei Deboli, una associazione formata da un gruppo di cittadini di Camaiore, chiese di riaprire l’edificio, in modo che potesse ospitare commedie e altre rappresentazioni sceniche. A partire dal 1720 furono fatti alcuni interventi sull’edificio: vennero costruiti i primi palchetti e fu realizzato il paco; nel 1753 furono aggiunti 12 palchetti nel primo ordine e 5 nel secondo ordine.

Ma il momento di vera rinascita per il teatro fu il 1772, in occasione della nascita della Compagnia del Teatro dell’Olivo, che così spiega i propri intenti e scopi: “Scegliendo noi un ramoscello carico di Olive per simbolo della società in perpetuo fissare ad oggetto di formare e conservare un buon teatro, e una buona comica, di adombrar pretesimo due gran motivi da quali ebbemo il più forte impulso ad accingerci ad una così ardua impresa. Il prezioso sugo di queste frutte benefiche, o cambiato in balsamo o usato in condimento rinvigorisce le Membra; e per lui si rischiarano i luoghi più tenebrosi delle notturne fiammelle, alle quali serve di nutrimento.

Concorrendo i nostri Popolani a godere i pubblici spettacoli, i quali noi colla possibil convenienza daremo in Teatro, e obbligati quivi a mischiarsi e trattarsi scambievolmente, a divertirsi insieme, a sentirsi mossi da medesimi affetti, o disuniti si uniranno, o uniti sempre più si rassoderanno nella buona corrispondenza: mentre amore la più nobile e delicata tra le Passioni umane, non più fatto e più soave fa sentirsi al cuore d’allor quando vien esso inondato e ammollito dal genial Piacere. Ed ecco il primo benefizio. Che se poi abbiamo riguardo allo splendor della Patria ci lusinghiamo che i nostri Progetti gioveranno non poco ad accrescerlo.

E non è egli vero che una bene accostumata e ben esercitata Gioventù suole in gran parte costituire questo splendore? E qual cosa tanto contribuisce a ben formare lo spirito de Giovani quanto l’uso e l’esercizio Teatrale? Per esso si acquista da loro concretezza di spirito e buona maniera , facilità di discorso e scioltezza di membra, aborrimento a vizi i quali si vedon puniti, stima per le virtù le quali si osservan premiate, e mille e mille altre ottime parti. Ed ecco il secondo beneficio Piaccia a Dio che i nostri disegni abbiano il suo effetto mentre noi per dare a loro ogni possibile fondamento passiamo a fissare i seguenti articoli da osservarsi in perpetuo dalla nostra Società e vogliamo in primo luogo. Che detta società istituita sotto gli auspici della Serenissima Repubblica di Lucca abbia per Impresa un ramoscello carico di Olive col motto Corroborant, Lucent”.

Una serie di lavori portarono la struttura ad una conformazione molto vicina a quella attuale. Nel 1880 fu aggiunta una terza fila di palchetti, che è stata soppressa nel 1920, e fu costruito il loggione, poi trasformato nell’attuale galleria. Nel 1927 furono eseguiti i decori del soffitto ad opera di Dino Spelta, pittore camaiorese. Dal 1930 al 1942 l’edificio divenne un cinema teatro; fu chiuso nel 1944, in seguito allo scoppio di alcune mine all’interno dell’edificio, che causarono molti danni. Aperto nuovamente per un breve periodo, fu definitivamente chiuso nel 1955.

Dopo una serie di lavori di ristrutturazione, il Teatro dell’Olivo è stato riaperto ai cittadini nel 2003.

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